Australian Atomic Confessions
Scienza tra guerra e pace
Proiezione del documentario Australian Atomic Confessions, tradotto in italiano con la partecipazione della regista, laustraliana Kathy Aigner.
La sera del 26 ottobre, ad ore 20.30, presso la Sala Conferenze della Fondazione Caritro, in via Calepina 1 a Trento, verrà proiettato il documentario "Australian Atomic Confessions: Twice in a Lifetime", tradotto in italiano. Esso fa parte di una più ampia rassegna intitolata L'atomo con le stellette ed è dedicato ad illustrare i drammatici effetti sulle popolazioni (in special modo quelle aborigene) delle numerose esplosioni di bombe atomiche effettuate dall'esercito britannico sul territorio australiano negli anni '50 e '60 del ventesimo secolo. Le conseguenze sanitarie sono state pesanti e gli effetti si vedono ancora oggi, a distanza di vari decenni.
Non solo gli aborigeni sono stati coinvolti, dato che la nube radioattiva prodotta dagli scoppi è stata spinta dai venti sopra quasi tutta l'isola-continente. Inoltre gravi danni alla salute, nella maggior parte dei casi mortali, sono stati arrecati ai soldati austrobritannici che operavano nei poligoni. In taluni casi essi vennero inviati sul luogo preciso dell'esplosione poche decine di minuti dopo la detonazione, ufficialmente per recuperare strumenti di misura, probabilmente anche per testare la funzionalità e l'efficacia delle truppe quando queste si venissero a trovare in un ambiente fortemente radioattivo. A seguito delle elevatissime dosi di radiazioni assorbite, questi militari hanno sviluppato negli anni successivi tutta una serie di gravissime patologie, spesso fatali.
Il documentario illustra cosa succede quando le priorità militari e di politica internazionale fanno passare in secondo piano le preoccupazioni per la salute dei cittadini. Situazioni analoghe si sono ripetute nel caso di tutte le potenze atomiche militari, e verranno presentate nei mesi seguenti, sempre nell'ambito della serie "L'Atomo con le stellette", curata da vari enti ed organizzazioni, tra cui il Museo Civico di Rovereto, il Museo della Guerra, Ingegneria Senza Frontiere, la Fondazione Campana dei Caduti, l'Istituto De Pace Fidei, il WWF e Legambiente. L'iniziativa si avvale del supporto finanziario della Fondazione Caritro, delle Presidenze dei Consigli provinciale e regionale, nonché del Forum Trentino per la Pace.
Riflettere sull'impatto delle attività nucleari militari riveste una particolare importanza oggi, quando si parla di un rilancio delle costruzioni atomiche civili, dato l'inscindibile legame esistente tra le tecnologie civili e militari in questo settore, come anche dimostrano le vicende che vedono coinvolto l'Iran da una parte e le nazioni occidentali dall'altra.
Alla proiezione di "Australian Atomic Confessions: Twice in a Lifetime" parteciperà Katherine Aigner, australiana, regista e produttore, con grande esperienza di questioni aborigene. Sarà introdotta da Gianluigi Bozza, esperto cinematografico, e da Mirco Elena, fisico e ricercatore con competenze in tema di armi nucleari.
Il documentario viene presentato per la seconda volta in Italia (la prima assoluta a Rovereto, il 30 settembre), nella traduzione curata da Uspid (Unione Scienziati per il Disarmo) e Format Centro Audiovisivi della Provincia Autonoma di Trento.
organizzazione: Unione Scienziati per il Disarmo (USPID)