Corazon del Tiempo
Dopo aver partecipato e sorpreso a vari festival (Festival di San Sebastián, Sundance Festival, Viva Fest, Festival Internazionale del Cinema di Guadalajara, Festival del Cinema di Ceará), arriva a Trento la prima visione di Corazón del Tiempo, lungometraggio di Alberto Cortés che racconta la lotta, la resistenza, la quotidianità delle comunità zapatiste.
A cura dell'Associazione Ya Basta Trento
Messico/Spagna, 2008
Titolo originale: Corazon del Tiempo
Durata: 90'
Regia: Alberto Cortes
Sito ufficiale: www.corazondeltiempo.com
In un villaggio del Chiapas, nel più profondo della Selva Lacandona, Sonia mette tutti di fronte alle intime rivoluzioni del suo cuore nel tempo della lotta e della resistenza.
Promessa nella maniera tradizionale per sposarsi con Miguel, valoroso dirigente giovanile della comunità, che conosce dallinfanzia, Sonia si innamora, ricambiata del tenente insurgente Julio.
Intorno a Sonia si muove in un mondo quasi magico la sorella minore Alicia, insieme alla nonna Zoraida, che con lesperienza della vita vissuta, riporta sulla terra gli occhi avidi e sognatori della nipote.
La decisione di Sonia mette alla prova le volontà e le convinzioni.
Come in un onda espansiva la commozione si allarga alla famiglia, alla comunità ed anche alla stessa organizzazione armata che si nasconde nelle montagne.
Intanto il mondo si muove. LEsercito del Governo occupa le terre ribelli e cerca di stringere lassedio. Sotto il rumore degli elicotteri di guerra, le donne indigene fermano i soldati facendo muro con i loro corpi.
Lelettricità che il Governo non ha mai voluto dare sta per arrivare alla comunità: Miguel riceve lincarico di far passare la turbina attraverso lassedio militare.
Fedeli al fatto di essere se stessi e di cambiare costantemente, i moderni Maya della Selva Lacandona hanno intrapreso una trasformazione profonda per il Messico e forse per il mondo.
Con questa intensità trascorrono i giorni del tempo indigeno.
Mezzo secolo prima lamore aveva permesso a Zoraida di lasciare la schiavitù dei suoi antenati nel latifondo per andarsene a fondare la selva insieme al suo uomo ora alla fine del secolo, lamopre fa sì che Sonia sfidi la tradizione ed anche le nuove abitudini rivoluzionarie.
Mateo è il tormentato padre di Sonia, Alice ed anche dellironico Valente.
Susanna, la madre vive le contrarietà che la mettono di fronte alle insoddisfazioni del suo passato.
Mateo, Susanna così come gli altrio padri e madri della comunità appartengono alla generazione che ha rotto i ponti e ha detto "Ya Basta" il Primo Gennaio del 1994. Loro sono quelli che videro e vissero la necessità di ribellarsi contro il mal governo .
Anche la natura partecipa alla storia. La milpa, i fiumi, le montagne e gli animali sono personaggi che influiscono nel destino dei Tojol Winik , gli uomini verdaderos,
La famiglia, lassemblea comunitaria e lesercito insurgente, immersi nellocchio delluragano della storia, dovranno vivere la commozione di Sonia innamorata.
In un mondo in cui tutto cambia, in una terra straordinaria di indigeni liberi, che hanno deciso di non arrendersi, la passione di una donna si gioca il senso della sua libertà nel cuore del tempo.
organizzazione: Associazione Ya Basta