Davide Manuli _ Beket
Festival CinemaZERO
evento speciale: Davide Manuli _ Beket _ 80 _ 2008
a seguire: tavola rotonda con lautore
Davide Manuli
Davide Manuli è nato a Milano nel 67. Dal 1987 al 1992 è a New York come attore al Actors Studio e al Lee Strasberg Institute. Nel 92 è assistente personale di Al Pacino e, dopo aver lavorato come attore in varie produzione, nel 95 è finalista con borsa di studio al Premio Solinas con la sceneggiatura di Girotondo, Giro Attorno al Mondo. Nel 1996 pubblica la raccolta di poesia La mia incapacità di stare al mondo con le fotografie di Fabio Paleari. Fra il 97 e il 2004 gira quattro cortometraggi, un lungometraggio e un documentario e nel 2005 comincia a girare un documentario su Abel Ferrara (di cui è stato assistente personale nel 2003) mai concluso. Dopo essere stato in concorso a Torino con il documentario Inauditi Inuit!, nel 2008 gira Beket, che vince il Premio della Critica Indipendente al Festival di Locarno, in cui è in concorso. Fra il 2011 e il 2012 realizza La Leggenda di Kaspar Hauser, con Vincent Gallo, Claudia Gerini e Fabrizio Gifuni, presentato a Rotterdam, Sitges e Milano.
www.ilmondodimanuli.it
Beket
Freak e Jajà si trovano in una terra di nessuno, senza data né tempo. L'uomo non abita più il pianeta. Solo qualche strano personaggio sopravvissuto appare raramente.
«BEKET prende forma dalla necessità di esprimersi liberamente, senza regole e auto-censura. Nasce così, insieme ai produttori Bruno Tribbioli e Alessandro Bonifazi di BLUE FILM, unoperazione retrò, daltri tempi, dallampio respiro cinematografico.
Per potersi permettere questa libertà è stato necessario pensare ad unopera produttivamente piccola, agile e veloce, che ne contenesse anche i costi dovendo lavorare in auto-produzione indipendente.
Lidea di legarsi alluniverso dellisolamento Beckettiano partendo dal suo Aspettando Godot, unisce bene la povertà produttiva alla ricchezza di contenuti.
Il film è interamente girato in esterni diurni. Col direttore della fotografia Tarek Ben Abdallah (già direttore di Giro di lune di Beppe Gaudino) è stata presa la decisione di girare in super 16 da puristi senza luci artificiali, con la sola cinepresa e il cavalletto. È stata scelta una pellicola dura e forte come la Kodak 80 ASA b/n che ci ha permesso di ottenere il risultato che volevamo.
Il film è stato girato in 13 giorni, con una troupe di 10 persone».
www.beket-film.com
Tavola rotonda
A conclusione della proiezione si parlerà delle prospettive del cinema indipendente con Davide Manuli. Intervengono Guido Laino, direttore artistico del Festival, Alberto Brodesco, critico cinematografico, Santa Nastro, redattrice di Artribune, e Theo Putzu, autore fuori concorso premiato per la migliore opera nelledizione 2010 del Festival.
organizzazione: Associazione il Funambolo