Dopo i ghiacci: rapidi cambiamenti climatici ricostruiti da stalagmiti e impatto sulle società nel Mediterraneo
I cambiamenti socio-culturali ed economici sono stati inequivocabilmente influenzati da alcuni eventi climatici avvenuti rapidamente, o nell'arco di qualche secolo.
La sintesi dei dati climatici a livello regionale è la base per costruire funzioni agricolo-produttive e per distinguere alterazioni dell'ambiente dovute all'impatto antropico o alla variabilità naturale del sistema.
La conferenza fornirà un quadro generale dell'evoluzione climatica e ambientale nell'area Mediterranea dopo l'ultima deglaciazione e presenterà casi di cambiamenti del clima che hanno influenzato l'evoluzione della storie dell'uomo negli ultimi 17.000 anni dal Medio Oriente alle Alpi.
Uno dei migliori archivi di dati che ci informano sul clima sono le concrezioni di grotta, e su queste si concentreranno gli interventi.
Sarà anche dato spazio ad un approfondimento delle conoscenze sugli ambienti ipogei, naturali e no - come gli acquedotti romani - che conservano questi preziosi archivi di cause ed effetti della variabilità del clima.
PROGRAMMA:
9.00 Presentazione
Dott. Gianni Ciurletti Sostituto del Dirigente della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento
Dott. Michele Lanzinger Direttore del Museo Tridentino di Scienze Naturali
9.20 Prof. Paolo Forti, Università degli Studi di Bologna
La speleologia e la ricerca scientifica in Italia
10.00 Dott.ssa Miryam Bar-Matthews, Geological Survey Israel
Evidence from Speleothem Isotopic Records for Abrupt Climatic Changes During the last 12.000 years and their Impact on Human Settlements in the Eastern Mediterranean Region
10.40 Dott.ssa Silvia Frisia, Dipartimento Scienze Filologiche e Storiche dell'Università degli Studi di Trento
Variabilità climatica nel Mediterraneo Centro-Settentrionale negli ultimi 17.000 anni ricostruita da stalagmiti e confronti con eventi archeologici
11.10 Pausa caffè
11.40 Prof. Mauro Cremaschi, Università degli Studi di Milano
Il Fezzan libico, nuovi dati
12.10 Dott.ssa Cristina Bassi, Soprintendenza per i Beni Archeologici
Dott. Andrea Borsato, Museo Tridentino di Scienze Naturali
Dott.ssa Silvia Frisia, Dipartimento Scienze Filologiche e Storiche dell'Università degli Studi di Trento
Dott. Franco Nicolis, Soprintendenza per i Beni Archeologici
Studi interdisciplinari in Trentino, due casi di studio:
L'acquedotto romano di Trento
La situazione sul Monte Baone
12.40 Dott. Paolo Bellintani, Museo Tridentino di Scienze Naturali
Dott.ssa Silvia Frisia, Dipartimento Scienze Filologiche e Storiche dell'Università degli Studi di Trento
La prospettiva archeologica
12.40 Prof. Annalisa Pedrotti, Dipartimento Scienze Filologiche e Storiche dell'Università degli Studi di Trento
Considerazioni conclusive
Interverranno:
Dr. Margherita Cogo, Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento
Dr. Gianluca Salvatori, Assessore alla Programmazione, Ricerca e Innovazione della Provincia Autonoma di Trento
organizzazione: P.A.T. Soprintendenza per i Beni Archeologici - Progetto AQUAPAST Museo Tridentino di Scienze Naturali - Università degli Studi di Trento Dipartimento di Scienze Filologiche e Storiche