Entropia: alle radici dello sviluppo e della mutazione
ENTROPIA: alle radici dello sviluppo e della mutazione
È possibile uno sviluppo ecologicamente e socialmente compatibile?
Parliamone con Prof. Enzo TIEZZI Università di Siena
Molto tempo è passato da quando scienziati professionisti ed amatoriali si interessarono alla natura del calore ed ai principi di funzionamento delle macchine termiche per ottimizzarne le prestazioni.
Un lavorio durato circa un secolo ha portato alla formulazione della teoria termodinamica ed una grandezza fisica non direttamente misurabile, e per questo sfuggente ed apparentemente ostica è stata inventata: lENTROPIA.
Moltissimo fumo è stato emesso da allora attraverso il proliferare delle macchine termiche funzionanti a combustibile fossile (carbone e petrolio) ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti in termini di legittimo allarmismo.
Però tutto questo fumo non ha prodotto solo inquinamento, ha prodotto anche la nascita di tecnologie innovative e condizioni di vita a cui nessuno è disposto a rinunciare.
Sembrerebbe la classica storia del gatto che si mangia la coda, o dellomino che sega il ramo sul quale è seduto.
Invece le cose non stanno proprio così. Qualcosa si può fare. Chi ha inventato lentropia, oggi, utilizza questo concetto per capire e spiegare come ed in quali condizioni avviene lo sviluppo di un processo. Così si possono proporre alternative alla radicale imposizione naturale di una regressione allalba dellumanità.
Negli Stati Uniti Jeremy Rifkin produce quantità di articoli e best sellers sulla possibilità di uno sviluppo alternativo (non regressivo) dove utilizza continuamente il concetto di entropia.
Per capire, senza necessariamente essere scienziati, le problematiche dello sviluppo e dellambiente (ed altro ancora, inclusi i fenomeni sociali) è fondamentale impadronirsi del concetto di entropia, facendolo diventare un potente strumento linguistico e categoria di pensiero.
Dopo questo incontro proseguiremo sullargomento. Chi è interessato può collegarsi con trento@arci.it ARCI del Trentino via S. Martino 35 38100 Trento
organizzazione: Arci del Trentino - in collaborazione con Biblioteca Comunale di Trento