Eurorama 2016
Periferie d'Europa: migrazioni e subculture
Alla sua decima edizione, “Eurorama. L’Europa dei popoli nei festival del cinema etnografico”, curato dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, ripropone con la consueta formula due giornate di film etnografici selezionati tra quelli premiati o segnalati dai maggiori festival del cinema etnografico d’Europa. Con la consueta libertà di sguardo, queste opere mettono a fuoco temi di urgente attualità, raccontando in presa diretta storie situate ai margini geografici e sociali del nostro continente.
La prima giornata ha come tema l’eredità culturale della Russia: quella delle sue molteplici minoranze etniche e linguistiche, di chi giunge da altri paesi per trovare una moglie, di chi se n’è andato altrove in cerca di lavoro, o di chi continua a confrontarsi, dopo trent’anni, con i simboli dell’Unione Sovietica.
I film della seconda giornata ci introducono nel cuore di mondi a noi prossimi anche se poco esplorati, dalle baraccopoli delle nostre grandi città ai villaggi rom delle campagne, e ci aiutano a capire meglio i problemi di chi cerca di raggiungere l’Europa attratto dalla chimera di una vita migliore o di chi rimane imbrigliato nel limbo delle contraddittorie politiche europee in materia di migranti e rifugiati. Nell’anno in cui gli accordi di Schengen vengono per la prima volta messi in discussione, “Eurorama. L’Europa dei popoli nei festival del cinema etnografico” offre al suo pubblico un’occasione unica di approfondimento di tematiche quanto mai attuali attraverso lo sguardo diretto del cinema etnografico.
PROGRAMMA
Lunedì 2 maggio
Cinema Multisala Modena (viale S. Francesco d'Assisi, 6 – Trento)
15.15
JEAN ROUCH FESTIVAL 2015 (Parigi, Francia)
Memories of a bright future, di José Vieira, Francia, 2014, 78'
(Prix Mario Ruspoli – Ministère de la Culture et de la Communication)
Il film narra le storie intrecciate di due baraccopoli che sono state costruite sullo stesso territorio a quarant'anni di distanza. A Massy, nella periferia sud di Parigi, si è vissuto durante un periodo di crescita economica, di piena occupazione, con un futuro promettente; erano gli anni '60. Nel 2000 si vive invece in un clima di crisi e di esclusione. La maggior parte degli abitanti è rom, in fuga da un paese che li respinge.
17.15
RAI INTERNATIONAL FESTIVAL OF ETHNOGRAPHIC FILM 2015 (Bristol, Inghilterra)
Leaving Greece, di Anna Brass, Germania, 2013, 79'
(Wiley Blackwell Student Film Prize)
Per gran parte dei rifugiati l'Egeo è la porta verso l'Europa. Ciò cosa significa per la Grecia? Ogni aspetto del suo sistema di asilo politico è sovraccarico. Nessuno è autorizzato a rimanere in Grecia, ma le autorità sono severe con chi tenta di uscire. Il film racconta la storia di tre rifugiati afgani, Hossein, Reza e Kakà. Un film sull'amicizia e sulle contraddizioni della politica europea sui rifugiati.
19.15
DAYS OF ETHNOGRAPHIC FILM 2015 (Lubiana, Slovenia)
The land between, di David Fedele, Marocco, Australia, 2014, 78'
Il film offre uno sguardo intimo nella vita nascosta dei migranti dell'Africa sub-sahariana che vivono nelle montagne del nord del Marocco. Il loro sogno è quello di entrare in Europa saltando la barriera di Melilla, enclave spagnola. Il film documenta la quotidianità di questi migranti intrappolati in un limbo, così come la violenza e i maltrattamenti che si trovano ad affrontare, da parte delle autorità marocchine e spagnole.
21.15
ASTRA FILM FESTIVAL SIBIU 2015 (Sibiu, Romania)
Spartacus & Cassandra, di Ioannis Nuguet, Francia, 2014, 81'
(Grand Prize of the Festival)
Spartaco ha 12 anni, Cassandra nove. Sono due fratelli rom di origine rumena che vivono nella periferia di Parigi. Il regista ha trascorso con loro diversi anni osservandoli nel quotidiano. Ci racconta la loro storia nel momento in cui si trovano a un bivio: scegliere tra i genitori che vivono in strada, e Camille, una trapezista francese di 21 anni, che ha deciso di offrirgli una vita migliore.
organizzazione: Museo degli usi e costumi della gente trentina