Everest 1953. L'epica storia della prima salita
TrentoFilmFestival
Emozioni tra le pagine
anteprima:
Everest 1953. L'epica storia della prima salita
di Mick Conefrey (Ed. Corbaccio).
Mirella Tenderini dialoga con l'autore
Il mattino del 2 giugno 1953, mentre la nazione si preparava all'incoronazione della Regina Elisabetta II, le prime notizie cominciarono a filtrare: la cima dell'Everest era stata raggiunta. Quella che è passata alla storia come esempio di spedizione perfettamente pianificata, però, non fu realmente così. Mick Conefrey, infatti, ci rivela tutti i retroscena, le crisi e le polemiche - sia in parete che in patria - che nessuno ha mai raccontato: dalla ricerca rocambolesca dei finanziamenti alla ribellione degli Sherpa, dalle condizioni meteo avverse all'ostilità della stampa domestica. Anche se tutto ciò non fa che esaltare ancor di più la spedizione di John Hunt e del suo team, che per avere successo dovette far ricorso a capacità inimmaginabili e a tutta la determinazione possibile, nonché a una sana dose di supponenza e ingenuità britanniche. Grazie alla sua appassionata ricerca tra le lettere, i diari e i ricordi dei protagonisti di allora, Conefrey è riuscito ad entrare profondamente nell'animo degli alpinisti e a rispondere a domande che da sei decenni tormentano gli appassionati di montagna: perché a Eric Shipton fu a un certo punto tolta la leadership della spedizione? Chi mise piede per primo sulla cima: Hillary o Tenzing?
Mick Conefrey, giornalista e film maker, lavora per la BBC, per Discovery e History Channel. Ha girato documentari in ogni parte del mondo, dalla Cambogia al K2, da Puerto Rico alle Svalbard, dalle Alpi allAlaska. È particolarmente interessato alle grandi spedizioni e allalpinismo e i suoi docufilm hanno vinto numerosi premi nelle manifestazioni internazionali più prestigiose, dal FilmFestival di Trento al Banff Mountain Film Festival. È autore di altri due libri: The Adventurers Handbook e How to Climb Mont Blanc in a Skirt.