Fare i conti con la crisi: giovani e bilancio familiare come risposta
Incontri formativi e informativi per un rinnovato protagonismo giovanile, risposte pratiche e concrete contro la crisi.
Lidea del progetto di FARE I CONTI CON LA CRISI nasce da confronti avuti a vari livelli e con varie associazioni giovanili e non- sui problemi dellodierna società, focalizzandosi in particolar modo su di un possibile protagonismo reale e concreto dei soggetti giovani siano essi giovani in senso anagrafico, le giovani famiglie, le associazioni giovanili, le coppie in procinto di sposarsi, i giovani in età scolare attenti agli eventi contemporanei e desiderosi di rivelarsi come individui e gruppi attivi, le associazioni giovanili e parrocchiali.
"Fulcro delliniziativa ha affermato il segretario provinciale dei giovani delle Acli Fabio Pizzi - è la volontà di procedere con una attenta analisi dei fatti storico-politici che hanno portato a questa crisi". Il nostro obiettivo, ha proseguito, è quello di mettere in campo un vero protagonismo degli attori sociali più giovani, capaci di portare effettivo beneficio allinterno dei contesti familiari trentini, fornendo loro nel contempo elementi di educazione civica, informazione, formazione e supporto, grazie allintervento combinato di gruppi di volontari e specialisti del settore (formatori di Acli Servizi Trentino e della Casa sociale e del Lavoro Acli).
"In parole semplici parole ha ribadito Cristian Bosio, neo componente del Consiglio provinciale aclista- si tratta di abitare le domande dei giovani, proponendo loro risposte e strumenti utili per vivere la quotidianità e aiutare la famiglia".
Per questo crediamo sia utile introdurre e insegnare ai ragazzi lutilizzo di uno strumento come il bilancio familiare, delicato, in quanto si occupa della situazione economica reale di ogni famiglia, ma sicuramente efficace e più accettabile se gestito e presentato dagli stessi membri giovani (figli, nipoti, fratelli)di ogni unità familiare. Pensiamo sia inoltre utile fornire informazioni sulla ricerca del lavoro che spesso non viene affrontata nelle scuole ed ha fondamentale importanza.
La volontà è quella di riuscire a fare dei ragazzi dei grimaldelli sociali , formati e utili per gestire da dentro le famiglie in prima persona problemi e criticità, economiche ma anche relazionali e spesso, di conseguenza, sociali.
Siamo fiduciosi che in questo modo, possa risultare possibile un confronto più sincero e aperto sulla tremenda crisi mondiale in atto, la quale comincia a mostrare la sua durezza e spietatezza anche in zone fino a poco fa considerate isole felici, come appunto il nostro Trentino.
A supporto di questa affermazione è sufficiente affermare che il Trentino,in meno di un anno ha visto aumentare la propria disoccupazione dal 3,4 al 4,4 % (dati ISTAT).
Certamente un punto percentuale potrà sembrare poca cosa ma se traduciamo il tutto in individui, in persone, arriviamo a quasi 2000 persone in più con problemi di lavoro rispetto allo scorso anno, e questo ci pare un serio campanello dallarme.
A questo vogliamo aggiungere il dato riguardante il tasso di disoccupazione dei giovani trentini tra i 18 e i 25 anni, rispettivamente dell'11% tra i maschi e il doppio (20,3%), questo è un dato che davvero preoccupa, tra le femmine.
Anche alla luce di questi dati crediamo che uno strumento come il bilancio familiare, se usato bene, magari accompagnati da enti e formatori preparati, possa anche servire da elemento di prevenzione, aiutando i soggetti familiari in fase di possibile crisi a guardarsi dentro, studiando soluzioni e comportamenti positivi.
Infine, non meno importante, siamo consapevoli del fatto che aprire una collaborazione con il Comune di Trento e le altre Associazioni che intendiamo incontrare potrà portare in un prossimo futuro, al formarsi di nuove reti di relazione e confronto che potranno sfociare in nuovi progetti e nellelaborazione di nuove risposte, delle quali, ci sembra, i giovani, le famiglie e tutti i cittadini abbiano sempre più bisogno.
"I giovani ha ribadito Matteo Job, vicesegretario provinciale di GA non sono dei bamboccioni, bensì dei soggetti attivi sia a livello sociale che politico".
Tutti gli incontri si svolgeranno ad ore 20.30
presso la sala Acli Mons. Pizzolli via Roma, 57 IV Piano
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