Figli delle steppe
Incontri al Castello
a cura di Gianluigi Bozza, con proiezione di brani di films.
Gli abitanti delle steppe di rado sono stati protagonisti di racconti cinematografici.
Forse perché il cinema, forma espressiva della modernità, tende a guardare ai mondi non urbani soprattutto quando sono luoghi di antiche radici e di memorie di chi vive nella modernità ed è figlio di una cultura fondamentalmente metropolitana. La steppa rappresenta lambiente e la storia di una parte dellAsia e dellEuropa orientale. Anche per questo scarsi sono i lavori e prevalentemente russi- che la vedono come spazio narrativo.
Il cinema russo ha fatto i conti con i territori sconfinati e mai pienamente esplorati delle steppe con un approccio al contempo ammirato e inquieto.
Se nel film russo del maestro giapponese Akira Kurosawa Dersu Uzala, del 1975, lesploratore militare viene disorientato nelle sue certezze da una cultura che ha saputo mantenere forte il legame tra uomo e natura, il protagonista russo di Urga, del 1991, di Nikita Michalkov è testimone degli affetti dirompenti che una modernizzazione forzata e senzanima può produrre in una civiltà millenaria.
Intanto però, come testimoniano alcuni recenti documentari, cè gente che rimane strettamente legata alle steppe e che con il suo periodico andare riesce a sfuggire le trappole di una civiltà contemporanea senza più storie di popoli.
(glb)
Laccompagnamento musicale è a cura dei Minipolifonici.
Seguirà una breve visita guidata alla mostra.
Inizio dello spettacolo: ore 21. Ingresso libero. Si consiglia di ritirare i coupons il giorno prima alla biglietteria del Castello.
organizzazione: Castello del Buonconsiglio monumenti e collezioni provinciali