FilmFestival: Kde jsem? | Piazzàti (minàas fitàas) | Oltre la parete
57° TrentoFilmFestival
Proiezioni
Kde jsem?
Regia: Mark Olexa
12, ITALIA, 2008
Circondati da neve, solitudine e montagne tre slovacchi lavorano in un rifugio in Val Senales. Per cinque mesi non vedono le loro famiglie. Adesso è arrivato il momento di tornare a casa e fare i conti con la vita degli affetti e dei sentimenti, lasciata in sospeso per lungo tempo e soffocata dal duro lavoro e dalla fatica. Questo film, attraverso immagini semplici e delicate, racconta in modo nitido e ispirato la vita nel rifugio al giorno d'oggi e la malinconia di "fine stagione" in montagna, evocando la nostalgia e l''ansia che precede il ritorno a casa.
Piazzàti (minàas fitàas)
Regia: Giorgio Diritti
53, ITALIA, 2009
L'affitto dei bambini era il contratto stipulato fra la famiglia d'origine e la famiglia ospitante, in occasione delle innumerevoli fiere che si svolgevano sull'arco alpino. Monsieur Fribourg, storico di Barcelonette, il centro più importante della Valleè de l'Ubaye, ci conduce attraverso il paese, indicando la piazza dove fino alla seconda guerra mondiale si teneva il mercato dei bambini che arrivavano dalle valli Stura e Maira in Piemonte. L'Ubaye, più prospero delle confinanti valli italiane, aveva bisogno di mano d'opera, soprattutto di pastorelli per la custodia estiva delle greggi e di piccoli mulattieri per gli animali da soma. La fiera si teneva per quattro sabati nel mese di maggio. Bambini e bambine stavano allineati al fondo della piazza, in attesa dell'indice sulla testa del nuovo padrone
Affittare i propri bambini era prima di tutto una questione di sopravvivenza, una sofferta decisione, peraltro molto diffusa in tutto l'arco alpino. Spesso i Piazzàti passavano un'infanzia non semplice, i maschi tra monti e pecore, le femmine come servette in case di benestanti; tutti ricompensati però da un pasto caldo al giorno che a casa propria non poteva essere sempre assicurato. Il documentario raccoglie le testimonianze di alcune persone delle valli occitane della provincia di Cuneo che da bambini hanno lavorato, piazzàti presso famiglie che li incaricavano di svariati lavori e li caricavano di responsabilità. I loro volti segnati dall'età e dalla fatica e le loro parole ci aprono una porta sulla loro infanzia. La malinconia della lontananza dai genitori vissuta da alcuni si contrappone alla forza e sicurezza di sé che quell'esperienza ha dato ad altri, in un film dove più che cercare risposte si pongono interrogativi; sul senso dell'infanzia, della famiglia, del gioco e delle difficoltà, oggi come ieri.
Oltre la parete
Regia: Elio Orlandi
34, ITALIA, 2009
"Queste immagini non desiderano solamente raccontare una storia come tante altre, ma cercano di trasmettere anche le grandi emozioni che riempiono di immenso ogni attimo di vita vissuto con passione; anche perché talvolta si possono provare sensazioni che poi risulta difficile condividere totalmente con gli altri. L'alpinismo e l'arrampicata dovrebbero essere sempre sinonimo di serenità, divertimento, spirito libero, condivisione di passioni, reciproco rispetto, amicizia. Tutto questo, è quanto abbiamo provato e vissuto durante questa esperienza in Patagonia. Perché oltre la parete vi sono tutti gli altri valori della vita, molto più importanti. Risulta così essere un film spontaneo, disincantato e senza finzioni, che riporta solamente la realtà autentica di un'avventura verticale, in particolare là dove non possono arrivare le troupe televisive o le grandi produzioni." Elio Orlandi
Concorso