FilmFestival: Natsu no utage | Racines | Ba yue shi wu
57° TrentoFilmFestival
Proiezioni
Natsu no utage
Regia: Hiroshi Toda
72', GIAPPONE, 2008
Hirata e Kageyama sono due vecchi amici, sin dai tempi dell''infanzia. Ora che sono anziani e sono andati in pensione, decidono di fare un viaggio insieme e lasciare le preoccupazioni e il passato alle spalle. Durante il viaggio si prendono il tempo per rilassarsi, chiacchierare liberamente o riposare. Parlano dei vecchi tempi, scherzano e ridono. C''è solo un problema: il cibo. I due infatti si trovano a dover campeggiare lungo la strada e il loro pasto non è decisamente dei migliori. La situazione sembra cambiare drasticamente quando i due trovano finalmente un ristorante in un posto molto isolato e dimenticato. Certamente non possono sapere che questo è solo l''inizio di una bizzarra e indimenticabile esperienza che li vedrà protagonisti.
Racines
Regia: Eileen Hofer
18', SVIZZERA, 2008
In un villaggio turco minacciato dalla costruzione di una diga, un padre vedovo e senza lavoro cerca di festeggiare degnamente i nove anni del figlio, che sogna di volare come Spiderman. Nello stesso giorno viene data la notizia che la grande diga a lungo temuta verrà prossimamente costruita, condannando così il villaggio a scomparire per sempre sott''acqua.
Ba yue shi wu
Regia: Jiang Xuan
22', CINA, 2008
Ispirato a una storia vera. Una ragazza cinese e il suo fidanzato prendono il pullman che li porterà a casa dei genitori di lei attraverso le zone montagnose della Cina. Inaspettatamente il loro viaggio di piacere si trasforma completamente quando un paio di delinquenti dirottano il pullman. Da quel momento, ogni passeggero dovrà decidere quanto vorrà sacrificarsi per salvaguardare la propria sicurezza e dignità. Ho provato rabbia quando ho letto i racconti sui quali il film si è basato ricorda la regista Xuan JIang. Pur non esistendo foto, ciò che è rimasto impresso nella mia mente sono i volti delle persone di quel pullman. Alcuni possono considerare l'accaduto come qualcosa di normale, ma io non posso accettarlo. Per strada o in metropolitana, guardavo i volti della gente e non potevo fare a meno di chiedermi se uno di loro non fosse stato un passeggero di quel pullman. Allora decisi di fare un film su quei volti silenziosi e su quei momenti della vita dove una scelta può cambiare completamente ciò che noi siamo.
Concorso