FilmFestival: Nenet, i nomadi della tundra | Sur les traces du Renard | Vnà - in vitg in hotel | Sul confine
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Proiezioni
Nenet, i nomadi della tundra
Regia: Eloise Barbieri
26', ITALIA, 2008
Da mille anni i Nenet percorrono con le loro renne gli spazi sterminati della tundra. Le renne rappresentano tutto per i Nenet: sono la carne che mangiano, il sangue che bevono, le pelli che usano per vestirsi e per costruirsi un riparo sicuro. I Nenet sono una delle ultime popolazioni nomadi della Siberia, dopo i duri anni dellUnione Sovietica oggi hanno davanti se un nuovo nemico: il gas. La tundra è diventata la fonte di unimmensa ricchezza per la quale sono state costruite pompe di estrazione e gasdotti su quelli che erano i loro pascoli. Eloise Barbieri ha trascorso un mese tra di loro ed ha compiuto con essa una parte della transumanza primaverile: dai territori a sud intorno alla città di Nadym fino al villaggio di Yar-Sale nella penisola dello Yamal. Questo film è la storia di questo meraviglioso rtuale antico e il racconto di questo popolo attraverso gli occhi di una donna occidentale.
Orizzonti
Sur les traces du Renard
Regia: Jérôme Bouvier
52', FRANCIA, 2007
Questo film racconta la fase di pre-produzione, di ricerca di location e di avvicinamento della volpe, protagonista dell''acclamato film di Luc Jaquet La volpe e la bambina. Per cinque mesi quattro produttori hanno vissuto nella terra delle volpi per rendere possibile il magico incontro tra la volpe e il cinema, cogliendo immagini mai viste prima del comportamento di questi animali. Ogni membro di questo speciale equipaggio è specializzato: Jerome, produttore di reportage, ha vissuto nell'Antartico per 13 mesi, Cyril ha molta esperienza nel filmare animali selvatici e conosce molto bene il mondo delle volpi. L''impresa di filmare questo tipo di animale presenta ovviamente molte difficoltà e richiede oltre a grande competenza, un immenso sforzo di pazienza e di amore per gli animali e il loro habitat naturale. Il luogo dove girare il film è stato scelto con cura estrema dopo mesi di sopralluoghi per tutta Europa, dalla Norvegia alla Romania. Finalmente il produttore e regista Jérôme Bouvier trova la foresta "perfetta" in Abruzzo. Qui le volpi, protette da centinaia di anni, vivono in gruppi numerosi e in tutti i villaggi le persone raccontano magiche leggende su di loro.
Concorso
Vnà - in vitg in hotel
Regia: Susanna Fanzun
26', SVIZZERA, 2008
Vnà - Ein Dorf wird zum Hotel racconta l'esperimento collettivo che sta prendendo piede in un paesino delle Alpi svizzere. Vnà è un piccolo paese dell' Engadina, nel sud-est della Svizzera, popolato da una comunità di circa settanta abitanti. Vnà è isolato, in una zona piuttosto selvaggia e difficile da raggiungere. Lo spopolamento è ormai in atto da anni e solo il turismo riuscirebbe a rivitalizzare socialmente ed economicamente il paese. Ecco quindi che l'intera comunità decide di collaborare e di costruire il primo "paese-hotel". Vnà diventa così un'unica grande struttura ricettiva di ospitalità turistica, fatta di appartamenti vacanze, ristoranti, servizi e accoglienza. La Chasa Piz Tschütta al centro del paese diventa punto informazioni e centro culturale, mentre ogni abitante ha la possibilità di ospitare turisti e organizzare attività per la loro permanenza. Questo progetto è in continua e costante crescita ed è già divenuto modello di studio per lo sviluppo di un'economia di montagna.
Vitalpina
Sul confine
Regia: Alberto Anzani
85, ITALIA, 2008
La vita del contrabbando e la vita di un uomo si fondono nella sfida di sopravvivere, in tempi difficili non molto lontani. Un anziano racconta la storia degli "spalloni", contrabbandieri di montagna e di fatica, che furono attivi dal dopoguerra sino agli anni '70 sul confine italo-elvetico. Sulle montagne al confine con la Svizzera, davanti a una colonna di spalloni, Ennio e un altro contrabbandiere vanno in avanscoperta. Ma si tratta di un'imboscata: dai sacchi a pelo escono i finanzieri sparando bengala in aria. I contrabbandieri fuggono in una gola di rovi mentre i militari delle Finanza li inseguono coi cani. E ancora Ennio racconta oggi alla nipote la prima volta in cui porta il sacco lungo i sentieri del contrabbando alla Ca'Rossa, la fatica e il dolore al ritorno, l'imbarco delle stecche su una barca di pescatore, il viaggio sul lago di Como tra le nebbie, l'approdo a Lezzeno sull'altra sponda all'alba. Durante un gelido inverno, Ennio rischia persino di perdere un fratello per congelamento...
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