FilmFestival: Paradise - Three journeys in this world | Our street | Every good marriage begins with tears
57° TrentoFilmFestival
Proiezioni
Paradise - Three journeys in this world
Regia: Elina Hirvonen
51, SPAGNA/MAROCCO, 2007
Nel primo viaggio siamo lungo la strada dei camion di pomodori diretti ad Almeria, Spagna, dove gli immigrati africani clandestini lavorano nelle serre. Il secondo viaggio ci porta in Marocco, dove sono numerosi gli immigrati disposti a fare qualsiasi cosa per raggiungere l'Europa. Incontriamo Adam, che è sfuggito alla guerra della Costa d'Avorio. Ora vive in clandestinità insieme a molti altri rifugiati e immigrati, nel timore costante di subire violenze da parte delle autorità locali. Il terzo viaggio ci porta attraverso il deserto a Bakary, in un villaggio sul confine tra Mali e Mauritania, dove la desertificazione continua ad avanzare e mette a repentaglio la vita dei suoi abitanti.
Our street
Regia: Marcin Latallo
52, FRANCIA/POLONIA, 2007
"La nostra strada" è in Polonia, nella città di Lodz, che è cambiata molto rispetto al periodo del regime comunista. È un luogo dove la vecchia Europa incontra la nuova Europa. Proprio sotto le finestre della casa abitata da una famiglia di lavoratori polacchi, che hanno vissuto lì per cinque generazioni, un investitore francese ha costruito la Manifattura, il più grande centro commerciale e di divertimento dellEuropa centrale. Il centro è stato costruito sulle rovine di un sito industriale, dove tutti i membri della famiglia Furmanczyk, erano abituati a lavorare ai tempi in cui Lodz era considerata la "terra promessa", una delle città europee più prospere. Il film documenta per tre anni la quotidianità dei Furmanczyks, nel periodo in cui la Polonia aderisce all'Unione Europea e in cui viene aperto il centro commerciale. La difficoltà quotidiane e pochi momenti di felicità in un mondo di confusi cambiamenti economici.
Every good marriage begins with tears
Regia: Simon Chambers
62, REGNO UNITO, 2006
Londra. Shahanara, una ragazza musulmana, si sta cambiando i pantaloncini rosa con un abito saree, perché deve incontrare il marito all'aeroporto. Precedentemente lha incontrato una sola volta, quando si è sposata con matrimonio deciso dalla sua famiglia, originaria del Bangladesh. Shahanara ha accettato il matrimonio solo per cercare di rimarginare le ferite che aveva avuto con suo padre, che laveva bandita dalla famiglia per i suoi costumi occidentali. È un film su una famiglia inglese mussulmana, assai rivelatore anche perché il regista conosce da tempo le protagoniste.
Cinema Etnografico Eurorama
Rassegna in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di S. Michele allAdige