FilmFestival: Silent Snow | Il motore delle città
56° TrentoFilmFestival
Proiezioni
Silent Snow
di Jan Van Den Berg - 14 (Olanda, 2007)
Lingua: groenlandese
Sullo sfondo dei ghiacciai che si sciolgono, Silent Snow preannuncia quello che sarà un problema mondiale di proporzione drammatiche: lavvelenamento di esseri umani e animali da parte di pesticidi come il DDT e le sostanze organiche inquinanti persistenti (POP). Attraverso le correnti delloceano, queste sostante inquinanti raggiungono lartico dove si accumulano nel plancton, nel pesce e negli animali come i gabbiani e gli orsi polari. Ma esse viaggiano anche attraverso laria cadendo poi sulla neve e finendo nellambiente quando la neve si scioglie. In Groenlandia gli eschimesi avevano labitudine di mangiare il grasso dei gabbiani e delle balene, perché li proteggeva dalle malattie fornendo loro lapporto vitaminico difficile da trovare nella scarsa vegetazione commestibile che cresce nella landa ghiacciata. Oggi, invece, le sostanze chimiche che si accumulano soprattutto in questo grasso, lo rendono nocivo per la salute. I livelli elevati di sostanze organiche inquinanti persistenti nel sangue portano a quozienti intellettivi decisamente più bassi nei bambini. Inoltre, nelle comunità eschimesi nascono il doppio di femmine rispetto ai maschi. I primi segnali di questo tipo di inquinamento si sono manifestati soprattutto nellartico, ma prima o poi linquinamento da pesticidi colpirà tutto il mondo.
Il motore delle città
di Andrea Fenoglio, Diego Mometti - 52 (Italia, 2008)
Lingua: italiano, piemontese e patois
Il Motore delle città è una parabola che, attraverso le testimonianze-audio raccolte da Nuto Revelli negli anni 70, descrive lo spopolamento della montagna cuneese utilizzando immagini riprese oggi. Il film è composto da due episodi. Il primo descrive ciò che rimane dei luoghi abbandonati. Tutte le testimonianze ripercorrono il senso di isolamento degli ultimi rimasti. Le immagini svelano il passaggio del tempo e indagano un territorio completamente desertificato. ll secondo episodio racconta lo scontro tra due opposti modi di vivere: quello del montanaro e quello del cittadino. Vengono narrati i pensieri e lesistenza di un uomo che vive un presente di operaio ma che serba dentro di sé lesperienza e lemozione della vita in montagna. Le immagini fanno da sfondo alle esperienze dei testimoni e indagano l'opposizione tra i diversi paesaggi come metafora del contrasto interiore di chi li ha abitati e vissuti.
Concorso