FilmFestival: Tara, voyage au coeur de la machine climatique | L'eau qui fait tourner la roue
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Proiezioni
Tara, voyage au coeur de la machine climatique
Regia: Thierry Ragobert, Emmanuel Roblin
92', FRANCIA, 2008
Nel settembre del 2006, a 80 gradi latitudine nord, la nave artica Tara si lascia imprigionare dai ghiacci per un viaggio lungo due anni. Tara infatti ospita a bordo una delle più importanti missioni scientifiche per lo studio del riscaldamento globale, il "Damocles Project", che mette insieme ben 45 laboratori di eccellenza europei e centinaia di scienziati. Oggi l'Europa sta concentrando le sue risorse per cercare di capire e analizzare i pericoli che stanno minacciando il nostro pianeta, ma, soprattutto, è alla ricerca di soluzioni per contrastarli. La missione di Tara è un'avventura umana e scientifica straordinaria, proprio nel cuore del pianeta da cui dipende la nostra sopravvivenza futura. Mentre i ghiacci si stanno inesorabilmente e velocemente sciogliendo, alcuni uomini combattono ogni giorno una guerra silenziosa e faticosa per assicurare un domani all'intera umanità. L'ambizione del film è quella di dare delle risposte riguardo i gravi pericoli che il nostro pianeta sta correndo e la sua sfida è poter prevedere un futuro per l'umanità.
Orizzonti
L'eau qui fait tourner la roue
Regia: Jean François Amiguet
19', SVIZZERA, 2008
Da tre generazioni i componenti della famiglia Crisinel vivono al ritmo del corso d'acqua che scorre vicino alla loro fattoria. Quest'ultima si trova in un posto distante dalle grandi strade, ai piedi del Jura Vaudois. È lì che questa famiglia si è stabilita nel 1900 per lavorare la terra. A quei tempi, il mulino e la segheria, oggi ancora in attività, funzionavano già grazie all'energia idrica ricavata dal Morvaz, un piccolo ruscello sempre ricco d''acqua, sia in estate che in inverno. La segheria è un'attività secondaria alla coltivazione del terreno agricolo e le sue rendite permettono di apportare dei miglioramenti alla fattoria. Il film è il ritratto di un'' antica attività contadina e di un uomo di oggi con la passione del bricolage. La sua rustica installazione risalente al diciannovesimo secolo, rimessa a punto con grande cura e rispetto, offre ancora oggi molteplici vantaggi sul piano ecologico.
Concorso