FilmFestival: Try again | Ten a cameraman's tale | 20 seconds of joy
57° TrentoFilmFestival
Proiezioni
Try again
Regia: Alessandro Miniotti
24', ITALIA, 2009
Try Again nasce dalla volontà di raccontare lo snowboard, sport poco conosciuto e promosso in Italia, mostrando al pubblico il suo lato più vero e spontaneo. Per l'autore il mondo dello snowboard è affascinante e intrigante, alle volte anche pericoloso ma ben si differenzia dalle logiche delle competizioni. Protagonisti del video sono alcuni atleti, professionisti e non, che vivono lo snowboard nella sua forma più pura e selvaggia, e con essi la montagna modellata dalla neve sulle sue curve, nelle sue linee e lungo i suoi pendii. Attraverso lesperienza e limmaginazione lo snowboard è portato ad un connubio con la natura e con le strutture artificiali, alla ricerca delle condizioni migliori, e delle acrobazie più belle o divertenti.
Ten a cameraman's tale
Regia: Guido Perrini
36', SVIZZERA, 2008
Ten a cameraman's tale è un documentario sullo snowboard freeride, visto attraverso lo sguardo di Guido Perrini. Girato in pellicola sedici millimetri, il film ci presenta alcuni degli snowboarders e free-riders migliori al mondo, tra cui: Xavier De Le Rue, Nicolas e Loris Falquet, Henrik Windstedt, Jeremy Jones, Phil Meier, Jean-Yves Michellod e Geraldine Fasnacht. Girato in diverse location attorno al mondo, dall'Alaska al Cile, dal Canada alla Russia, il film scava nella passione, il talento e il pericolo quotidiani del free-riding.
20 seconds of joy
Regia: Jens Hoffmann
60', FRANCIA, 2008
Tre cose sono certe del base jumping. Ti romperai le ossa. Vedrai i tuoi compagni morire. E, se resisterai abbastanza, prima o poi morirai anche tu. In questo ambiente duro, maschile e adrenalinico, Karina Hollekim è considerata una delle migliori tra i migliori. Il film segue la campionessa norvegese per alcuni anni, nei duri allenamenti, nei successi, negli affetti e nella sofferenza. Durante la ricerca di rocce sempre più alte e più pericolose da cui sfidare la gravità, Karina ha un incidente, proprio al culmine della sua carriera. La ricerca dell'altezza estrema porta la protagonista al drammatico "punto di non ritorno". Il film, senza ipocrisie, affronta le scomode domande dello sport estremo. Cosa spinge queste persone a rischiare la loro vita quotidianamente? Il base-jumping è un modo di vivere la vita al massimo oppure semplicemente un modo di fuggire ai propri demoni? Dopo la tragedia, cosa rimane? Il prezzo da pagare vale l'emozione del lancio?
Alp&ism