FilmFestival: Über die höchsten Pässe der Welt | Himalaya terre des femmes
57° TrentoFilmFestival
Proiezioni
Über die höchsten Pässe der Welt
Regia: Jan Kerckhoff
45', GERMANIA, 2008
Tre passi, ognuno oltre i 5000 metri d´altezza, da attraversare tra polvere, neve e ghiaccio. Tre capi di carovane, Shiring, Sherap e Tempa raggiungono ogni anno con i loro yak il nord dell´Himalaya. Sui loro animali essi trasportano riso, sale e cereali dal Tibet al Nepal, dove sperano di venderli. I tre contadini sono colpiti duramente dal cambiamento climatico, soprattutto nella zona del Dolpo, che da sempre è una regione secca, e che da un paio di anni addirittura non vede cadere una goccia di pioggia. Nel nord del Dolpo non si sa neppure se sará possibile avere abbastanza cibo per nutrire i preziosi Yak, l''unica fonte di reddito per queste popolazioni. Dopo aver attraversato montagne e vallate in condizioni estreme, il passo più duro e temibile è il Khang-La, sul quale giá un centinaio di Yak sono morti congelati. Il film non solo racconta il viaggio delle carovane, ma mostra l''indissolubile rapporto tra gli uomini e i loro animali, grazie ai quali queste stesse popolazioni riescono a sopravvivere.
Himalaya terre des femmes
Regia: Marianne Chaud
56', FRANCIA, 2008
Ad un'altitudine di quasi 4000 metri, in un''area arida, delimitata da costoni di roccia e montagne nude, il villaggio di Sking è uno dei posti più isolati della regione himalaiana dello Zanskar. Qui gli abitanti dipendono completamente dal lavoro della terra per sopravvivere. Con l'arrivo dell''inverno sono costretti ad aumentare il raccolto e immagazzinarlo, per conservare abbastanza risorse necessarie al loro fabbisogno. L'estate è breve, mentre l'inverno sembra non finire mai. Il raccolto viene completamente gestito e portato avanti dalle donne. Che siano giovani o anziane, lavorano incessantemente dall'alba al tramonto, poichè il freddo inesorabile dell''inverno pone loro una scadenza che non possono mancare. La regista, affianca le donne di questo luogo per lunghi mesi, condividendo le loro vite, i loro sogni e le loro paure. Con sguardo intimo accompagna una di loro durante l'attesa del marito che non torna, condivide la solitudine e la noia di un'altra, gioca con le più piccole, mentre tiene compagnia alla più anziana, che lentamente si sta spegnendo. Filmato con il punto di vista della regista-etnologa, il film offre un'immersione poetica e sensibile nella vita di quattro diverse generazioni di donne.
Concorso