Franco Demarchi: contributi alla Sociologia
Presentazione del volume:
Franco Demarchi: contributi alla Sociologia
a cura di Renzo Gubert
Saranno presenti, oltre al curatore del volume Renzo Gubert, gli onorevoli Giovanni Kessler e Tarcisio Andreolli che, con il Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali - prof. Salvatore Abbruzzese, presenteranno il libro.
Premessa e ringraziamenti
Il 17 febbraio del 2004, alletà di 83 anni, spirava Franco Demarchi, prete e professore di sociologia. Aveva insegnato allUniversità di Trento, allUniversità Cattolica di Milano, allUniversità di Trieste. Aveva fondato lIstituto di Sociologia Internazionale di Gorizia e lAssociazione Italo-Tedesca di Sociologia. Era stato professore in molte altre istituzioni, era stato liniziatore di molte altre iniziative. Per il suo dinamismo e per lacutezza e loriginalità delle sue analisi era stato un personaggio nel panorama italiano degli uomini di cultura ed era conosciuto nel mondo tedesco e nellAsia sud-orientale e orientale. Il Ministero della Pubblica Istruzione lo premiò con la medaglia doro per meriti culturali. Era un caposcuola; il suo essere prete lo portava a mettere al servizio degli altri, soprattutto dei giovani allievi e collaboratori, il suo tempo, le sue conoscenze, il suo entusiasmo, le sue capacità di mobilitare risorse per fare ricerca e per costruire istituzioni dagli obiettivi grandi e lungimiranti. Per questo era circondato da stima e affetto, anche quando lasciò linsegnamento ufficiale e si ritirò alla Casa del Clero di Trento.
Fu festeggiato alla facoltà di Sociologia di Trento per il suo 80° genetliaco; in quelloccasione molti suoi ex allievi, collaboratori e amici ricordarono le sue attività, le sue opere, i suoi meriti. A otto anni da allora e nel primo lustro dalla sua scomparsa è parso giusto fare un passo in più. Assieme ad Antonio Scaglia, già Preside della Facoltà di Sociologia e pro-rettore, Presidente dellAssociazione Italo-Tedesca di Sociologia, decidemmo di chiedere agli studiosi che gli furono più vicini, specie ai suoi allievi professori di sociologia, di tentare una rassegna del suo contributo alle conoscenze sociologiche, da presentare in un seminario da tenersi nella Facoltà di Sociologia proprio nel giorno del quinto anniversario della sua morte. La risposta fu nettamente positiva, anche se qualcuno risultò impedito ad aderire allinvito. Di altri, specie di coloro la cui collaborazione con Demarchi era terminata da tempo, si era perso, purtroppo, il recapito. Di conseguenza non tutto lampio spettro di opere sociologiche di Demarchi è stato preso in considerazione. Tuttavia le grandi direzioni di impegno scientifico sono state considerate. La Facoltà di Sociologia aveva lanciato un progetto per rivisitare la sua storia quarantennale e fece propria liniziativa, in collaborazione con lAssociazione Italo-Tedesca di Sociologia, collocandola nellambito di tale progetto. Il Seminario ha visto, oltre alla partecipazione del Preside della Facoltà prof. Davide La Valle, dei Direttori di Dipartimento, di studiosi, anche quella di un folto numero di non addetti ai lavori, ex allievi della Scuola di Preparazione Sociale, membri del movimento Janua Coeli e amici dei numerosi viaggi in Cina, estimatori della comunità trentina.
Il buon risultato del seminario convinse tutti dellopportunità di raccogliere in volume i contributi presentati, con la possibilità che altri, impediti a partecipare al seminario, potessero presentare un loro scritto. Ai relatori del seminario si sono così aggiunti i contributi di Vincenzo Cesareo, di Giuseppe Dal Ferro e di Giuseppe Scidà. Altri potranno contribuire per eventuali future edizioni. La struttura del volume rispecchia quella del seminario. Dapprima alcuni saggi generali sullopera e sulla figura di Franco Demarchi, arricchiti dallelenco delle sue pubblicazioni, e poi, a seguire, i contributi su singoli ambiti del sapere sociologico, presentati utilizzando un criterio grosso modo temporale. Dai primi studi di sociologia generale e sulla burocrazia Demarchi era passato agli studi di sociologia del territorio, poi a quelli di sociologia delle relazioni etniche e internazionali e a quelli sui fenomeni culturali e religiosi. Tutti questi interessi sono rimasti mescolati lungo tutto il suo percorso di ricerca e riflessione, ma con accentuazioni che derivavano dalla sua collocazione istituzionale. Dalle dissertazioni di sociologia generale alle ricerche sulla burocrazia negli anni milanesi della Cattolica e dellISAP; dalla sociologia del territorio nel primo periodo di Trento alla sociologia internazionale del suo impegno a Trieste e Gorizia, per arrivare alla sociologia di fenomeni culturali e religiosi nella sua ultima parte di impegno a Trento.
I saggi presentati considerano vari contributi di Franco Demarchi alla sociologia, ma, come detto, non sono esaustivi. Lampia bibliografia rende evidente la molteplicità delle opere di Demarchi. La sintesi richiesta ai relatori ha imposto di sacrificare molti aspetti non primari del lavoro di Demarchi, tuttavia il volume non è scivolato nella celebrazione, ma ha voluto essere una valutazione, che può essere utile a chi vorrà fare una storia della sociologia italiana degli anni che hanno visto la sua istituzionalizzazione accademica e il suo affermarsi come sapere scientifico socialmente utile. Potrà essere utile anche a chi del personaggio Demarchi, conosciuto magari per attività non accademiche oppure conosciuto solo marginalmente come sociologo, intende in sintesi comprendere la sua attività di sociologo, i risultati cui è giunto nella sua ricerca e nella sua riflessione. Per chi lo ha conosciuto come sociologo, per chi è stato suo allievo e/o collaboratore o collega, il volume rappresenta lomaggio a un maestro, a un caposcuola, a una persona carica di umanità e capace di generosa amicizia. Per listituzione che ha goduto in modo più duraturo, fin dai primi anni dalla sua fondazione, del suo lavoro di professore e di sociologo ricercatore, la Facoltà di Sociologia dellUniversità di Trento (già Istituto Superiore di Scienze Sociali) e i Dipartimenti di ricerca sociologica della medesima università, lAssociazione Italo-Tedesca di Sociologia, il Centro Studi Martino Martini il volume rappresenta non solo un dovuto riconoscimento, ma un modo per non dimenticare chi allistituzione ha dedicato il suo impegno, un modo per costruire la storia dellistituzione stessa.
Da ultimo il dovuto ringraziamento innanzitutto a chi ha collaborato alla buona riuscita del seminario, sia con le sue relazioni, sia per la sua organizzazione, Riccarda Rossaro, segretaria dellAssociazione Italo-Tedesca di Sociologia e Maria Morelli, segretaria della Facoltà di Sociologia. Uno speciale ringraziamento va, poi, al Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, in particolare al suo Direttore prof. Salvatore Abbruzzese, per aver sacrificato parte delle risorse finanziarie per rendere possibile la pubblicazione di questo volume. In un periodo di scarsità di risorse ciò merita particolare apprezzamento.
Trento, ottobre 2009
Il curatore Renzo Gubert
organizzazione: Facoltà di Sociologia Dip. di Scienze Umane e Sociali