Ghiacciai di una volta
Ghiacciai di una volta
Un secolo di cambiamenti climatici sui ghiacciai d'Italia
Con Christian Casarotto (MUSE), Alberto Trenti (Servizio Prevenzione Rischi), Stefano Fontana (Comitato Glaciologico Trentino), Pietro Bruschi (Servizio Glaciologico Alto Adige), Andrea Crepaz e Anselmo Cagnati (ARPA Veneto), Elena Motta (Fondazione Montagna Sicura), Claudio Smiraglia (Università degli studi di Milano, Comitato Glaciologico Italiano)
Il progetto Ghiacciai di una volta, ideato dal MUSE e cofinanziato dal Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano ha invitato la collettività ad acquisire immagini fotografiche moderne per riprodurre alcune riprese dei ghiacciai effettuate in tempi storici. Sono stati scelti i ghiacciai più significativi delle Alpi italiane, ripresi in punti considerati strategici al fine di fornire la base per indagini comparative sullo stato di salute dei nostri ghiacciai.
Ghiacciai di una volta ha coinvolto inoltre due alpinisti d'eccezione: Fausto de Stefani e Michele Comi che hanno rappresentato rispettivamente le fotografie storiche e quelle attuali dei ghiacciai, l'andare in montagna di una volta e come si va adesso alla luce dei cambiamenti del paesaggio alpino. Nel corso dell'incontro si presenteranno i risultati del progetto.
Nell'arco si un secolo si è quasi dimezzata l'estensione dei ghiacciai alpini. Dall'analisi di questa realtà è emersa la necessità e l'importanza di raccogliere una documentazione scientificamente valida coinvolgendo in maniera attiva i cittadini per mostrare all'intera società l'arretramento glaciale in atto, le sue conseguenze e le modificazioni del paesaggio alpino.
In questo contesto si colloca Ghiacciai di una volta, ideato dal MUSE e cofinanziato dal Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano. Il progetto ha invitato la collettività ad acquisire immagini fotografiche moderne per riprodurre, nei medesimi punti di vista, riprese dei ghiacciai effettuate in tempi storici. Sono stati scelti i ghiacciai più significativi delle Alpi italiane, ripresi in punti considerati strategici al fine di fornire la base per indagini comparative sullo stato di salute dei nostri ghiacciai.
Con gli obiettivi di favorire anche la frequentazione e la ri-scoperta della montagna, non sono state fornite indicazioni sul punto degli scatti fotografici. Il progetto, quindi, è diventato anche un gioco per ritrovare gli stessi punti da cui fu scattata la foto storica.
Ghiacciai di una volta ha coinvolto inoltre due alpinisti d'eccezione: Fausto de Stefani e Michele Comi che hanno rappresentato rispettivamente le fotografie storiche e quelle attuali dei ghiacciai, l'andare in montagna di una volta e come si va adesso alla luce dei cambiamenti del paesaggio alpino.
A garantire il successo del progetto è stata la partecipazione di enti e istituzioni che operano nel campo glaciologico: Comitato Glaciologico Italiano, Fondazione Montagna sicura - Montagne sûre, Servizio Glaciologico Lombardo, Servizio Glaciologico Alto Adige, Comitato Glaciologico Trentino della SAT, ARPA Veneto e Unione Meteorologica Friuli Venezia Giulia, con il supporto di Carlo Baroni e Claudio Smiraglia.
Martedì 3 dicembre alle 17.00 verranno presentati al MUSE i risultati del progetto e mostrate le immagini raccolte
Interverranno
Christian Casarotto e Alberto Trenti MUSE Comitato Glaciologico Trentino
Pietro Bruschi Servizio Glaciologico Alto Adige - Comitato Scientifico del progetto
Andrea Crepaz e Anselmo Cagnati ARPA Veneto - Comitato Scientifico del progetto
Elena Motta Fondazione Montagna Sicura - Valle d'Aosta - Comitato Scientifico del progetto
Claudio Smiraglia Università degli Studi di Milano Dip. Scienze della Terra Ardito Desio
Comitato Glaciologico Italiano - Comitato Scientifico del progetto
organizzazione: MUSE Museo delle Scienze