Già vola il fiore magro
Proiezione documentario nell'ambito della mostra Sottoterra
Genere: Documentario, Drammatico
Anno: 1959
Regia: Paul Meyer
Durata: 87 minuti
Un emigrato italiano in Belgio, Pietro, riceve la famiglia alla stazione del centro minerario di Borinage: la moglie e quattro figli.
Il maggiore, Giuseppe, è destinato alla miniera, pur essendo ancora minorenne, mentre i due maschi, Attilio e Luigi, andranno, accompagnati da un ragazzo più grande, Valentino, alla scuola per emigrati, dove un maestro insegna loro i primi rudimenti del francese. La fatica è scarsamente retribuita e la chiusura di miniere non infrequente, tra uno sciopero e l'altro; in più i comprensibili problemi determinati dalle difficoltà di integrazione con i nativi.
La giornata è pesante per i minatori, più spensierata per i ragazzi, che trovano nel gioco il loro svago, rotolandosi in gara con i compagni belgi giù da cumuli di carbone su cui già spunta l'erba.
Mentre un gruppo di immigrati greci canta e balla in uno spazio fra le case, l'anziano Domenico - alla vigilia del suo sospirato rientro in Italia - va in giro sulle alture con il piccolo Luigi, per sintetizzargli cosa è veramente il Borinage ai loro piedi: per lui sinonimo di pericolo in miniera, di polvere nera, di lavoro pesante e di miseria.
Poi a casa, in Italia, torna anche il grasso signor Brighella, mercante nero durante la guerra, diventato poi una specie di sindacalista e faccendiere tra i compatrioti.
organizzazione: Fondazione museo storico del Trentino