Ginevra - Parigi - Milano
Trento Estate 2009
teatro
Ginevra - Parigi - Milano
raccontare tre città tra danza, teatro e musica
un progetto di Jean Claude Penchenat
con il III corso Attori
il III corso Teatrodanza
il III corso Regia
il corsoTecnici di Palcoscenico
della Scuola dArte Drammatica Paolo Grassi
con la partecipazione degli allievi di composizione dell'Accademia Internazionale della Musica
aiuto regia e tutor Maria Antonia Pingitore
coreografo Davide Montagna
maestro di canto Emanuele De Checchi
scene Fabrizio Palla
macchinistiClaudio Cerra e Roberto Pio Manzotti
costumi Enza Bianchini
sartoria Nunzia Lazzaro
luci Paolo Latini
maschere Alberto Chiesa
coordinamento musicale Michele Tadini
direttore e supervisore didattico Maurizio Schmidt
coordinatore corso Teatrodanza Marinella Guatterini
collabora inoltre alla realizzazione del progetto lo staff organizzativo della Scuola
tecnici: Irene Bonifazi, Francesca Ferrari, Simone Guarino, Nicolò Leoni, Emanuele Martina, Marco Pirola, Elena Punzi, Diego Sacchi, Anthony Serviddio (Corso tecnici della Scuola dArte Drammatica Paolo Grassi)
Lo spettacolo
Creazione a partire dalla realtà di oggi con una strizzata docchio alla Commedia dellArte e alla commedia musicale. Lo spettacolo è interpretato, cantato e danzato da 25 giovani artisti della Scuola Paolo Grassi di Milano.
Ho accettato, su richiesta del Direttore Maurizio Schmidt, di intervenire in qualità di insegnante della Scuola Paolo Grassi nel luglio 2008 in occasione di un omaggio reso a Lage dor del Théâtre du Soleil e alle tracce che questo spettacolo aveva lasciato a Milano e in Italia.
Avevo perciò scelto come soggetto la costruzione di un canovaccio della Commedia dellArte, così da poter trasmettere ai giovani attori una parte di quello spirito con cui allora avevamo creato collettivamente lo spettacolo. Il lavoro voleva essere uneco dellesperienza che Jacques Copeau racconta nei suoi diari nel tentativo di scrivere una Commedia contemporanea. Ho quindi chiesto al gruppo di giovani attori di proporre dei soggetti che permettessero di confrontare la maschera tradizionale a situazioni attuali.
Laneddoto scelto tra le varie proposizioni mi è stato proposto da un allievo che tornava da un soggiorno a Ginevra e abbiamo così dato vita al primo canovaccio attorno ad un tema che crea enorme preoccupazione in questa città: come mantenere la pulizia nonostante il gran numero di cani che aiutano gli abitanti a sopportare la loro solitudine.
Il risultato è stato molto incoraggiante e così sono tornato nel mese di marzo, sempre su richiesta del Direttore, per costruire altri due episodi da aggiungere al primo: uno sulla città di Parigi, laltro su quella di Milano. Ho cercato di stimolare limmaginario degli attori e dei ballerini che mi sono stati affidati, la loro fantasia, il loro umorismo. Credo di avergli insegnato quanta forza possono acquisire utilizzando insieme il loro talento e i mezzi che possiedono. Con laiuto del tutor assistente, Maria Antonia Pingitore, e dei loro insegnanti di danza, Davide Montagna, e di canto, Emanuele De Checchi, abbiamo creato un gruppo compatto in cui i ballerini di sono rivelati eccellenti attori-improvvisatori e in cui gli attori hanno conquistato maggior consapevolezza dellimportanza del gesto. Infine abbiamo aggiunto al lavoro
sullattualizzazione della maschera una strizzata docchio al cinema e alla commedia musicale.
Un bel lavoro in libertà che risponde naturalmente alle proposte di Jacques Copeau e per finire fa ascoltare le parole di Paolo Grassi sullesperienza vissuta di un teatro popolare come quella che è stata il Piccolo Teatro di Milano.
Jean Claude Penchenat
Ginevra-Parigi-Milano
un progetto di Jean-Claude Penchenat
Il progetto nasce dalla pratica dell'improvvisazione e delle tecniche della maschera della commedia dell'arte, applicata all'idea di raccontare Ginevra, Parigi e Milano attraverso situazioni aneddotico-simboliche. Jean Claude Penchenat guida il lavoro di oltre trenta giovani coinvolti, attori, registi e danzatori della Scuola Paolo Grassi che saranno accompagnati nel percorso di creazione dagli allievi della Accademia Internazionale della Musica di Milano.
La genesi dello spettacolo
A partire da un breve aneddoto sulla città di Ginevra si è dato vita ad una situazione drammatica di pura invenzione in cui i personaggi in maschera hanno preso vita dai loro antenati della commedia dellarte. Attraverso la stessa libertà di invenzione propria della commedia e sotto la guida attenta del regista che indica la strada cogliendo le proposte degli attori si è assistito ad una presentazione in cui gesto, parola e musica si componevano con lo stesso peso.
Il percorso con Jean Claude Penchenat
A partire da quella breve esperienza si è pensato di coinvolgere Jean-Claude Penchenat allinterno del percorso pedagogico, ritenendo che potesse essere un maestro ideale nel progetto di integrazione fra discipline che la Scuola Paolo Grassi persegue. Penchenat ha sviluppato ulteriormente la metodologia già proposta a luglio 2008 coinvolgendo questa volta 3 corsi curricolari: il III corso attori, il III regia, il III teatro danza.
Il processo di lavoro ha seguito la stessa metodologia di improvvisazione guidata su un tema con riferimento ai personaggi della commedia dellarte, ma la parola e la maschera, il movimento e la danza, saranno due dei linguaggi utilizzati. Infatti a completare il quadro sono intervenuti gli allievi della Scuola di Musica che hanno accompagnato tutto il percorso di creazione dialogando con attori e ballerini attraverso la musica scelta o composta.
Jean Claude Penchenat
Regista e co-fondatore del Théâtre du Soleil e del Théâtre du Campagnol, JC Penchenat compie i suoi studi presso lUniversità Sciences Po, poi segue i corsi di teatro presso il conservatorio della sua regione prima di salire a Parigi. Poco tempo dopo risponde ad un annuncio di Ariane Mnouchkine e comincia la sua avventura al Théâtre du Soleil, di cui diviene rapidamente uno dei co-fondatori. Lì re-impara tutto da zero: questa compagnia, la sua ricerca, sono una rimessa in questione sul sapere, sul teatro, sul corpo. E ciò che fa suo. Per lui, il Théâtre du Soleil è un teatro-scuola che ti fa capire delle cose su te stesso, il gruppo e addirittura sullorganizzazione della società. Nel 1977 fonda il Théâtre du Campagnol e mette in scena David Copperfield alla Cartoucherie. Nel 1980 allestisce En revenant de lExpo de Jean-Claude Grumberg e nel 1981 mette in scena Le Bal da cui Ettore Scola realizzerà il film Ballando Ballando. Nel 1983 monta Limpresario di Smirne di Carlo Goldoni e comincia la sua collaborazione con Myriam Tanant su un lavoro di traduzione e di creazione su alcuni testi di Goldoni mai rappresentati in Francia tra cui Lultima sera di carnevale (1990), Il giocatore (1992) e Luomo di mondo (2002). La sua compagnia diventerà un Centre Dramatique National itinerante fra Chatenay-Malabry, Corbeil Essonnes e Arceuil dal 1983 al 2002. Del Théâtre du Soleil Jean-Claude Penchenat ha conservato lo spirito di scoperta e si è lanciato in iniziative innovatrici come il teatro in appartamento. La mescolanza di generi non è un problema per questo regista che si dichiara rispettoso dei percorsi di ciascuno e del proprio bagaglio artistico. Questo mix nutre il suo lavoro che oscilla tra la creazione collettiva e un approccio più classico ai testi di repertorio.
organizzazione: Comune di Trento - Centro Servizi Culturali S. Chiara