Giornata del Madagascar
Dalle 16.00 alle 21.00, ideata nel 2011 dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e dallAssociazione Malagasy Miray, presenta testimonianze dirette di ricercatori e di operatori sulla biodiversità dellisola e sulla sua conservazione, sulla storia dellUomo e della sua interazione, con la natura e sul come il volontariato.
LINIZIATIVA PRO MADAGASCAR
Ledizione 2014 della Giornata del Madagascar avrà luogo il 28 giugno presso il MUSE di Trento. Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino organizza, dal 2011, un incontro annuale di grande rilevanza dedicato allisola africana, con particolare attenzione agli aspetti riguardanti la sua ricchezza naturalistica e la diversità culturale. Isolata dallAfrica da molte decine di milioni di anni, il Madagascar ha sviluppato una propria e peculiare fauna e flora, drasticamente diversa da quella delle altre masse continentali, vicine e lontane. Similmente, la colonizzazione da parte delluomo, avvenuta in modo massiccio solo da 2000 anni, ha visto la commistione di elementi africani, asiatici, arabi ed europei, che hanno forgiato una cultura del metissage. Oggi si riconoscono ben 18 etnie, ciascuna con la sua particolare storia e tradizioni, ma accomunate dalla lingua di base, di origine indonesiana e dal culto dei morti, denominato famadihana. Purtroppo, il Madagascar è anche terra di grandi contrasti, con problematiche diffuse di carattere sociale ed economico. La Giornata del 2014 ospita presso il MUSE lintervento di ricercatori e di operatori che si occupano di biodiversità, storia dellarchitettura e di interventi in campo sanitario, mostrando quanto lItalia sia impegnata in questo paese. Gli interventi saranno intervallati da canzoni di Olga del Madagascar, artista che combatte contro la deforestazione nel suo oaese, e dalla proiezione di un video originale a cura dellIRFOSS, dedicato al tromba, il culto dellevocazione dei defunti.
IL TEMA DELLA GIORNATA
Biodiversità, cultura e solidarietà. Per mostrare la ricchezza e diversità della natura del Madagascar, ma anche la ricchezza e la varietà della cultura declinata attraverso larchitettura e la storia degli stili costruttivi, declinati attraverso linterpretazione del mondo delle etnie malgasce. La solidarietà, con limpegno italiano in Madagascar.
LA MUSICA
La musica del Madagascar è, al pari di altri aspetti della Grande Isola, frutto di un incontro e di unintegrazione di culture diverse. La cantante Olga del Madagascar presenta alcune sue canzoni, scritte per sensibilizzare la comunità malgascia e internazionale sullo sfruttamento illegale delle foreste del Madagascar e in particolare del suo palissandro, denominato bois de rose. Alcune canzoni tratte dal nuovo album in fase di realizzazione riportano la musica alle proprie vahatra, le radici. Le sue musicalità fanno riferimento alla musica del Nord del Madagascar, in particolare alle contaminazioni fra il ritmo salegy, molto ritmato e ritmi slow e reggae.
PROGRAMMA
Biodiversità, cultura, sviluppo
16.00 - 16.30: Registrazione e segreteria
16.30 - 17.00: Saluti istituzionali
- MUSE, Museo delle Scienze - Trento
- Museo Regionale di Scienze Naturali - Torino
17.00 - 17.15
Canti per la foresta: Olga del Madagascar
RELAZIONI:
17.15 - 17.45: Hotspot biodiverso!
Franco Andreone, Museo Regionale di Scienze Naturali - Torino
Il Madagascar si distingue per leccezionale fauna e flora, che ne fanno un vero e proprio micro-continente. Endemismi ed estinzioni recenti ne caratterizzano la storia e fanno dellisola e della sua biodiversità un paradigma per la Conservazione. Lautore presenta la sua attività di ricerca sugli anfibi e sui rettili e fornisce un excursus sulla varietà di animali, piante ed ecosistemi.
17.45 - 18.00: La possessione del Tromba - Curando con la morte
Riccardo Bononi, IRFOSS - Padova (introduce Franco Andreone)
In Madagascar la morte è vissuta come un semplice passaggio della vita umana, come ladolescenza o la vecchiaia: da morti certe qualità si perdono e non ci si muove più, altre - come la fame, la sete o la curiosità restano intatte. Gli antenati (Razana) acquistano inoltre nuove capacità divine, come la possibilità di intervenire positivamente o negativamente nella quotidianità dei viventi o, addirittura, di possederli ed agire direttamente attraverso il loro corpo.
18.00 - 18.15: Té break à la malgache
18.15 - 18.45: Architetture dellIsola Rossa: la ricerca dellequilibrio nello spazio e nel tempo
Alberto Pedrazzini, Architetto libero professionista - Bologna
Anche in Madagascar e malgrado i particolarismi regionali e le differenze etniche la casa arcaica rimane larchetipo costruttivo di riferimento. Impossibile tentare di comprenderla senza conoscerne gli oscuri risvolti mistici, le credenze. Che sia per la vita o per leternità essa segue logiche ben codificate e medesime gerarchie interpretative, a partire dalle caratteristiche simboliche, dai materiali, dalle metodologie costruttive.
18.45 - 19.15: Lattività italiana in campo umanitario in Madagascar: chi siamo e che cosa facciamo
Francesco Cimino, Fondazione Akbaraly Antananarivo, Milano
Litalia intrattiene importanti rapporti con il Madagascar per quanto attiene le iniziative umanitarie e sanitarie. In tale contesto la Fondazione Akbaraly vanta diversi progetti di lotta ai tumori femminili, nonché iniziative di riforestazione e di educazione, spesso realizzate insieme allAss. Alfeo Corassori - la Vita per Te.
19.15 - 19.45: Dibattito: Il Madagascar fra natura e sviluppo
Moderatori: Cristina Giacoma e Franco Andreone
19.45 - 20.00: Canzoni dal nuovo album Ma nature
Olga del Madagascar
20.00 - 20.30: Aperitivo tropicale
organizzazione: MUSE Museo delle Scienze