Guerra o pace? La risposta a Obama
Scuola di Studi Internazionali: apertura a.a. con David Calleo
Guerra o pace? La risposta a Obama
Le speranze per il futuro degli equilibri internazionali e il ruolo di Europa e Stati Uniti sotto la lente di David Calleo, ospite della Scuola di Studi internazionali
Furono oltre 13mila le bandiere arcobaleno acquistate ed esposte alle finestre nei primi mesi del 2003 nella nostra provincia. I trentini si mobilitarono così contro la guerra in Iraq, secondi solo, per entusiasmo e partecipazione ai cittadini allEmilia Romagna. Allora, la speranza di poter fare qualcosa contro la guerra era appesa ad un simbolo, la bandiera. Oggi invece, anche per i trentini la speranza ha un nome: Barack Obama. È infatti al neo presidente degli Stati Uniti che da tutto il mondo si affidano le sorti della politica internazionale del futuro. Riuscirà Obama a cambiare il corso di una politica impostata negli ultimi anni sullegemomia militare americana? Quale sarà il ruolo dellEuropa nello scacchiere internazionale? Dobbiamo aspettarci nuove guerre o, invece, possiamo sperare in un nuovo equilibrio e in un periodo di pace?
Non sono molte le occasioni per confrontarsi su questioni di così ampio respiro in materia di politica internazionale e di scenari globali futuri. Ci dà la possibilità di farlo la Scuola di Studi internazionali dellUniversità di Trento, proponendo lincontro con il professor David Calleo, uno studioso di assoluta fama mondiale della politica estera europea e di quella americana e direttore del programma di Studi europei della School of Advanced International Studies presso la
Johns Hopkins University di Washington. Calleo sarà a Trento in occasione dellinaugurazione dellanno accademico della Scuola, che si terrà lunedì prossimo, 24 novembre alle 15, nella Sala Grande della Fondazione Bruno Kessler (Via S. Croce, 77). In occasione della cerimonia saranno anche consegnati i diplomi di laurea specialistica in Studi europei e internazionali agli studenti che hanno concluso il percorso biennale.
La sua lectio magistralis (The Future of Transatlatic Relations after the US Elections of November 2008) verterà sugli scenari futuri delle relazioni tra lEuropa e gli USA, e si concentrerà sugli sviluppi della politica estera americana a partire da gennaio 2009, quando avrà inizio la presidenza Obama. Calleo è noto tra gli studiosi per la sua tesi sul declino del potere americano, che ha trovato tragica manifestazione nella scelta unipolare della guerra in Iraq. Secondo Calleo, lEuropa come alleato, ma soprattutto come contrappeso, degli USA ha le potenzialità per correggere la deriva unipolare degli USA. Lelezione di Barack Obama alla presidenza americana apre un contesto favorevole perché queste potenzialità vengano sfruttate, in quanto il nuovo presidente americano si è impegnato, durante le elezioni, a perseguire un atteggiamento costruttivo nei rapporti con lEuropa, mostrando quindi una maggior disponibilità al dialogo e alla cooperazione rispetto al suo predecessore.
Tuttavia, secondo Calleo, le potenzialità di ricostruzione dellalleanza transatlantica potranno realizzarsi solo se due fattori di frizione, che oggi dividono i due lati dellAtlantico, verranno meno. Questi fattori consistono da un lato nella tendenza degli USA a definire i propri interessi sullEuropa in termini egemonici; dallaltro, nella difficoltà di questultima a elaborare una politica unitaria e coerente in materia di politica estera e di difesa. Se questi ostacoli alla collaborazione transatlantica non saranno superati, lUnione europea e gli USA saranno destinati ad essere rivali, anche quando sono alleati.
organizzazione: Università degli Studi di Trento Scuola di Studi Internazionali