Guida di quartiere: San Martino
Martedì 7 febbraio alle ore 19:30, presso Barycentro, verrà presentato il progetto DEEP, un progetto darte pubblica, promosso dal tavolo di lavoro Il fiume che non cè, che verrà realizzato nel corso dellanno, nel quartiere di San Martino a Trento, dallartista meranese Martina Dandolo.
DEEP (acronimo di unespressione inglese il cui significato è declinazione di esperienze percettive nel territorio) si presenta come unazione artistica aperta e contingente, che mira a coinvolgere direttamente la cittadinanza attraverso lattivazione di dinamiche e processi collaborativi e partecipativi.
Il progetto, caratterizzato da un approccio creativo e multidisciplinare, prevede la realizzazione e la pubblicazione di una guida di quartiere, che ne rappresenterà latto conclusivo. La pubblicazione della guida di quartiere sarà affidata alla casa editrice professionaldreamers, che si occupa di ricerca ed editoria con particolare interesse per gli studi urbani e il rapporto tra spazio e società. Loperazione risponde al bisogno di documentare la realtà del territorio tracciando nuove mappe, capaci di restituirne unimmagine inedita attraverso un lavoro di esplorazione condotto non solo con gli strumenti dellarte, ma anche con quelli dellurbanistica e della sociologia. Nel testo della guida di quartiere troveranno posto, infatti, oltre al lavoro originale dellartista, anche i contributi teorici di studiosi delle scienze sociali e urbanistiche (Andrea Mubi Brighenti, Luca Bertoldi, Mela Bettega, Renato Bocchi, Alessandro Franceschini, Francesco Gabbi, Giovanni Semi). La pubblicazione della guida è prevista per novembre 2012.
Il progetto DEEP si propone di attivare e favorire la riflessione intorno al carattere specifico, le problematiche e le potenzialità di unarea di città relativamente centrale, o comunque attigua al centro, e tuttavia percepita dagli abitanti, per ragioni storiche e contingenti, come periferica. Lobiettivo è quello di far emergere la complessità e insieme la vitalità del quartiere di San Martino, nella cui rapida evoluzione è possibile cogliere il riflesso di cambiamenti più vasti, non soltanto locali. Più in generale, il fine è quello di stimolare un dibattito pubblico, quanto più possibile ampio, riguardante le politiche e le visioni della città del prossimo futuro.
DEEP si articola di fatto come un work in progress. Nel periodo di svolgimento del progetto verranno attivate residenze dartista (una prima, nella quale lartista ha avuto modo di conoscere alcune tra le realtà più attive del quartiere, ha già avuto luogo a fine gennaio), incontri e momenti di confronto pubblici. Lincontro di presentazione di martedì 7 febbraio sarà così il primo di tre incontri pubblici, nei quali si proporrà un confronto alla cittadinanza sullevoluzione del progetto. I prossimi incontri, le cui date devono ancora essere fissate, si terranno a marzo e ad aprile.
Una parziale restituzione del lavoro di mappatura troverà inoltre spazio allinterno del programma della festa del quartiere Il fiume che non cè, che si terrà a maggio e che giunge questanno alla sua quarta edizione.