Haraka Haraka | Team Vibram Utmb
La serata di mercoledì 23 maggio 2012 alle ore 21.00 al Multisala Modena prevede la visione di due cortometraggi presentati allultimo TrentoFilmFestival e lincontro sul palco del keniano fondista vincitore di tante gare e recordman Mark Bett.
Haraka Haraka
Regia: Elena Negriolli, 46, Italia, 2012
E' la storia di Mark Bett, un campione di atletica che, alla fine della sua carriera sportiva, dà inizio ad una nuova sfida. Decide di investire il proprio tempo e tutte le proprie energie per cercare di promuovere una sorta di rivoluzione culturale: infondere lo stile di vita "haraka haraka" fra la sua gente cambiando le loro attitudini, gli atteggiamenti, le capacità e il modo di vedersi nel mondo. Mark comprende che riuscire a migliorare le condizioni di vita per le generazioni future non è tanto una questione di denaro e nemmeno di fede bensì piuttosto una questione di volontà e di azioni concrete. In forza di questa consapevolezza inizia da piccole cose, dai vicini di casa, dagli amici e dallo sport. Comincia così ad occuparsi dei giovani, sia nel suo paese che in Italia, supportando i giovani atleti africani che arrivano in Europa con un sogno di cambiamento, di riscatto e di affermazione che è lo stesso che lui si è impegnato a coltivare non solo per sé.
Team Vibram Utmb. The Extraordinary Story
Alessandro Beltrame, 40, Italia, 2011
Tre paesi per 15 comuni, 169 km e 9.700 metri di dislivello positivo da concludere entro 46 ore. Questi i numeri dell' Ultra-Trail du Mont-Blanc, la regina delle ultra maratone europee e uno dei più importanti eventi mondiali per la disciplina. L'edizione 2011 è stata la più impegnativa dal 2003, anno di nascita della manifestazione, con oltre metà degli abbandoni su quasi 2.500 partecipanti. In questo straordinario contesto si snoda la storia del team Vibram: 5 atleti selezionati su 150 candidature da 12 nazioni - che potessero rappresentare al meglio lo spirito del brand e che rispondessero al claim "Ordinary people being extraordinary": persone "normali" in grado di compiere imprese eccezionali. Fin dalle vibranti emozioni della partenza di Chamonix, gli atleti sono ripresi notte e giorno da un team di 10 persone che li segue lungo tutto il percorso, in puro spirito outdoor. Il risultato è non solo il suggestivo film della gara, in un crescendo narrativo attraverso voci e pensieri degli stessi protagonisti, ma anche un intenso condensato di vita. Nel quale i più disparati elementi naturali corrono paralleli con i contrastanti sentimenti dell'uomo alla ricerca dei propri limiti, fisici e mentali.