Histoire du Soldat
L'Associazione J.Futura incontra il nuovo Muse, un matrimonio promettente denominato MUSICAMUSE il cui primo frutto è una rassegna di tre spettacoli multimediali dal titolo emblematico In Video Veritas
Si inizia lunedì 14 ottobre alle 20.45 nella hall del MUSE con un'Histoire du Soldat, prototipo del teatro musicale "povero" del Novecento, proposta in un'inedita e curiosa versione dialettale, qui trentina - l'Aventura de'n soldà - che si sovrappone alla dimensione popolare della fonte originaria, un racconto della tradizione orale russa.
Lo spettacolo sarà replicato il 16 ottobre al teatro nuovo di Pergine
HISTOIRE DU SOLDAT, ovvero L'AVENTURA DE'N SOLDÀ è liberamente ispirato alla Storia da leggere, recitare e danzare in due parti di Igor Stravinskij (1882-1971) e Charles Ferdinand Ramuz
L'originale versione in dialetto trentino è stata realizzata e sarà interpretata da Mario Cagol.
Suggestioni visive a cura di Eddy Serafini arricchiranno la proposta.
J.Futura Ensemble. ovvero Miriam Dal Don al violino, John Diamanti Fox al clarinetto, Manuel Cester al Fagotto, Davide Xompero alla tromba, Hilary Arici al trombone, Alessio Trapella al contrabbasso, Alessandro Bianchini alle percussioni eseguiranno i brani musicali diretti da Maurizio Dini Ciacci
Questo surrogato di spettacolo teatrale come venne definito da Massimo Mila, appare piuttosto come un racconto, una storia illustrata da musica, scene e azione in cui, come nella tradizione popolare, il ruolo centrale è affidato al narratore. Tra la fine del 1917 e l'inizio del '18 Stravinskij si trovava in Svizzera, privato della sue rendite in Russia per la vittoria della Rivoluzione, trovandosi di fronte al nulla, in terra straniera e nel bel mezzo della Guerra: eccolo allora concepire un'opera, legata ad un momento di contingente povertà, ma soprattutto in dichiarata rottura con il teatro musicale ottocentesco. Utilizzando un ensemble cameristico di ridotte dimensioni in cui ogni strumento segue un proprio percorso narrativo, a partire dal violino, simbolo dell'amaro e squallido destino del Soldato e della sua anima, Stravinskij restituisce la musica allo splendore asciutto di un'eloquenza priva di enfasi e retorica, aprendo una crepa profonda nel fluire quotidiano della vita e dei pensieri. C'è una guerra anche nell'Histoire, una guerra di cui abbiamo notizia perché il protagonista è un soldato qualunque, che possiede solo il suo nome e un violino scordato. È quindi un soldato, il Faust di Stravinskij che, più che stringere un patto con il Diavolo, lo sfida soccombendo in un impari duello. «Non si può aggiungere a ciò che si ha ciò che si aveva, non si può avere tutto» questa è la morale della favola: un semplice e universale monito contro l'ingordigia, un invito ad accontentarsi di ciò che si possiede. Ma forse vi si può legger anche la sorte amara dell'uomo, l'inevitabile e doloroso esito della lotta che ognuno vuole sostenere contro il destino.
organizzazione: Associazione Culturale J.Futura