I civili in guerra; profughi, deportati e militarizzati nel primo conflitto mondiale (1914-1918)
Storie e storia
Libri, documenti, ricerche
Da alcuni anni molti storici hanno dedicato la loro attenzione al tema della violenza subita dalle popolazioni civili nel corso delle guerre. Fu proprio nella Prima guerra mondiale che, su una scala mai prima registrata, i civili furono coinvolti direttamente nel conflitto, sia perché mobilitati in attività produttive, o sfollati dalle zone dei combattimenti, o deportati con laccusa di tradimento, oppure esposti ad ogni genere di violenza fino allo sterminio, come accadde in Turchia alle popolazioni armene. In particolare, recentemente alcuni studiosi italiani hanno pubblicato tre volumi sullargomento; abbiamo chiesto a Gustavo Corni, docente di storia contemporanea allUniversità di Trento e a sua volta studioso dellargomento, di discuterli in una conversazione pubblica.
Gustavo CORNI presenta tre recenti pubblicazioni:
Bruna Bianchi (a cura di), La violenza contro la popolazione civile nella Grande Guerra. Deportati, profughi, internati, Unicopli 2006
Daniele Ceschin, Gli esuli di Caporetto. I profughi in Italia durante la Grande Guerra, Laterza 2006
Matteo Ermacora, Cantieri di guerra. Il lavoro dei civili nelle retrovie del fronte italiano (1915-1918), il Mulino 2005
organizzazione: Accademia Roveretana degli Agiati - Museo storico italiano della guerra di Rovereto - Museo storico in Trento