I giovani d'oggi
Il teatro delle quisquilie
I giovani d'oggi
con Manuela Bertoldi, Laura Mirone e Simone Panza
scenografie e luci di Andrea Coppi
drammaturgia e regia di Massimo Lazzeri
I giovani doggi sono un branco di maleducati.
I giovani doggi sono dei nullafacenti.
I giovani doggi pensano solo a divertirsi.
I giovani doggi non hanno ideali.
I giovani doggi non hanno rispetto per nessuno.
Quante volte abbiamo sentito, detto, pensato queste frasi. Ma, realmente, quanto cè di vero in queste sentenze? Viene il sospetto che i giovani, in ogni parte del mondo e in ogni tempo, siano sempre stati criticati e sottovalutati. Eppure i giovani si affacciano alla vita con curiosità, con timore, con sfacciataggine, con paura, attraverso dinamiche che sono proprie della loro età e che si ripetono da secoli, da millenni.
Nei tre atti unici di cui è composto lo spettacolo cercheremo di esplorare emozioni, pensieri, ambizioni, ma soprattutto di provocare il pubblico, i giovani doggi a cui ci rivolgiamo, per spronarli ad uscire allo scoperto, a dichiarare quello in cui credono e quello in cui non credono.
Tre storie di amicizia e di amore, di illusioni e delusioni, in cui i fatti più ordinari diventano piccoli eventi straordinari. Tre storie di ragazzi e ragazze, che hanno la pretesa di far riflettere, ma anche la speranza di far ridere e sorridere.
I tre atti unici saranno:
-IL CAPPOTTO ROSSO: un ragazzo aspetta una ragazza fuori da una festa e trova il coraggio di dichiararle che è innamorato di lei;
-STUPIDO: racconta la nascita dell'amicizia fra un ragazzo con un lieve ritardo mentale e una ragazza i cui genitori si sono appena separati;
-LA STANZA DI GIADA: l'amicizia fra Chiara e Giada, che cerca gli stratagemmi più astrusi per conquistare il ragazzo di cui è innamorata.
Gli intermezzi, ideati e scritti con gli attori partendo da improvvisazioni teatrali, presentano una carrellata di personaggi che attaccano, screditano, criticano i ragazzi, secondo una visione che verrà messa in discussione e smentita dai personaggi dei tre atti unici.
organizzazione: Teatro delle Quisquilie