Idroscalo 93
Stagione di prosa di Rovereto 2012/2013
Decimo Pianeta
Idroscalo 93
morte di Pier Paolo Pasolini
scritto da Mario Gelardi con la consulenza di Carla Benedetti
con Ivan Castiglione e Giuseppe Gaudino
regia di Ivan Castiglione
Dopo quasi quaranta anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, i dubbi su chi sia stato veramente ad ucciderlo rimangono immutati. Le dichiarazioni che si sono succedute negli ultimi mesi, da parte di Pelosi, di Citti e di altri testimoni (più o meno probabili), non fanno che aggiungere confusione a confusione. È come se qualcuno continuasse ad infierire sul corpo martoriato del poeta.
Nato nel 2003 per il progetto Petrolio, diretto da Mario Martone, Idroscalo 93 è il frutto della collaborazione tra lautore e Carla Benedetti, docente dellUniversità di Pisa, i quali hanno avuto la possibilità di lavorare sui materiali di tutta linchiesta sulla morte di Enrico Mattei, condotta dal giudice di Pavia, Vincenzo Calia. Nel 2002 il giudice Vincenzo Calia, che conduce da anni linchiesta sulla morte del presidente dellEni, Enrico Mattei, allega agli atti della sua lunga istruttoria alcune pagine di Petrolio, il libro di Pasolini pubblicato postumo. Precisamente, Calia presenta gli appunti chiamati Lampi sullEni, o meglio, ciò che rimane di essi. Infatti, è certo che decine di pagine riguardanti proprio la morte di Mattei sono sparite dal manoscritto originale.
Che rapporto cè tra il delitto Mattei e quello di Pier Paolo Pasolini? Che cosa sapeva Pasolini sulla morte di Mattei? Che cosa rivelano gli appunti di Petrolio che il giudice Calia allega agli atti processuali dellinchiesta sulla scomparsa del presidente dellENI? Si percorre un filo rosso, quello dei delitti-incidenti che hanno caratterizzato troppe volte la storia del nostro paese; un filo che unisce nomi illustri, i soliti, sempre gli stessi, nomi importanti di uomini scomparsi, ma anche nomi di uomini coraggiosi.
In scena un narratore, vero esploratore nel mondo di Pasolini: il suo pensiero e la sua ricerca si incarnano in unaltra figura, quella di Giuseppe Pelosi, un ragazzo che appare, in un primo momento, timido ed impaurito, per diventare, in seguito, spavaldo e sicuro di sè. Il nostro narratore mette ordine nella pratica Pasolini che, una volta chiusa, viene riaperta dopo trentanni da un giudice di Pavia, che riporta alcune sconcertanti ipotesi. Una storia possibile, circostanziata, che lega due personalità che hanno contraddistinto il secondo dopoguerra italiano: Enrico Mattei e Pier Paolo Pasolini. La storia di un dopoguerra che sembra non finire mai.
organizzazione: Comune di Rovereto Assessorato alla Contemporaneità