Il Barbiere di Siviglia
Sipario d'Oro 2011
Concorso
"Teatro Immagine" di Venezia
Il Barbiere di Siviglia
In guisa dei Commedianti dell'Arte
da Pierre Augustin Caron de Beaumarchais e Cesare Sterbini
Testi e Regia Benoit Roland
Interpreti e Personaggi
Ruggero Fiorese Figaro (barbiere)
Roberto Zamengo Bartolo (mercante, tutore di Rosina
Martina Boldarin Rosina (ricca pupilla in casa di Bartolo)
Daniele Baron Toaldo Conte d'Almaviva
Luca Gatto Basilio (dottore in latino)
Sladjana Bozic Olga (maestra di musica, orchestrale)
"Come può una compagnia di Commedia dellarte avere linsolenza di mettere in scena unopera classica come Il Barbiere di Siviglia? Ci ricordiamo tutti lapertura di Rossini:
la ran la lera, la ran la là. Non ci viene, ogni tanto, di cantare sotto la doccia Figaro qua, Figaro là? Si, questopera fa parte, inesorabilmente, della nostra cultura storica e sociale. Le arie più celebri sono state usate in tutti i frangenti: cinema, musica, televisione.... e tocca a noi, oggi, con la nostra esperienza ormai ventennale, di profanare un monumento del repertorio operistico italiano.
Il Barbiere di Siviglia è unopera leggera e buffa. Già nella scrittura del libretto (datato 1816 e inizialmente intitolato Almaviva, o sia linutile precauzione), riconosciamo subito sotto le vesti di Bartolo il nostro Pantalone de Bisognosi: avaro, sospettoso, eternamente innamorato duna fanciulla tanto più giovane. E Figaro, non somiglia al nostro simpatico Arlecchino, sempre pronto a seminare intrighi attorno a lui? Il Conte dAlmaviva ci ricorda tanto Florindo, linnamorato dell Arlecchino servitore di due padroni e Rosina è la classica giovane innamorata. Don Basilio, maestro di musica, sapientone e corruttibile, somiglia stranamente al nostro panciuto Dottor Balanzone.
Come ci è congeniale sin dal nostro esordio, e non ultimo per lallestimento de I Promessi sposi, il libretto de Il Barbiere di Siviglia scritto da Sterbini, non è niente altro che un pretesto, o meglio, un pre-testo; una ragione apparente che metteremo davanti a noi per nascondere lautentico motivo della nostra scelta... lo sapete già, in fondo non vogliamo celare le nostre intime motivazioni che sono il divertirsi e divertire il pubblico, rileggendo lopera di Gioacchino Rossini a modo nostro, con il nostro savoir faire, con autoderisione, senza complessi, senza tralasciare il lato musicale e canoro evitando però il confronto con la divina Callas e colleghi, in virtù dellunico vantaggio di non essere dei cantanti ma solamente
attori!" (Benoit Roland)