Il bugiardo
Stagione di Prosa
Compagnia Glauco Mauri
Il bugiardo
di Carlo Goldoni
regia di Glauco Mauri
Scene e Costumi Alessandro Camera
Luci Gianni Grasso
Musiche Arturo Annechinoi
con Roberto Sturno, Glauco Mauri, Giulio Pizzirani
"Le bugie sono per loro natura così feconde che una ne suol produr più di cento, e l'une han bisogno dell'altre per sostenersi." Carlo Goldoni
La regia è firmata da Glauco Mauri, per la prima volta nel corso della sua straordinaria carriera alle prese con la leggerezza di Carlo Goldoni.
Lelio, figlio di Pantalone, torna a Venezia da Napoli, città in cui è cresciuto seguendo l'impulso a vivere una continua avventura, affidandosi al suo estro di bugiardo impenitente. Capita subito nel pieno di una serenata che Florindo, amante timido, rivolge segretamente a Rosaura, mentre insieme alla sorella Beatrice sta sul terrazzino di casa. Senza indugio Lelio, assistito dal servo Arlecchino, si fa avanti, attirando l'attenzione delle figlie del Dottore e attribuendosi il merito dell'omaggio canoro. Da questo momento in poi inizia un rutilante gioco di "spiritose invenzioni", come il fantasioso protagonista definisce le sue menzogne: s'inventa un'identità ammantata di ricchezze e nobiltà, si dichiara un cavaliere napoletano invaghito di Rosaura, si finge un amico di se stesso con il padre, si vanta di aver goduto i favori delle sorelle con il severo Ottavio, amante di Beatrice. Anche quando à smentito dai fatti, non si perde d'animo e cambia con sollecitudine identità e storia, riuscendo comunque convincente. Quando le esagerazioni raggiungono un livello insopportabile d'immoralità, è scacciato dal padre e da tutti gli altri, mentre sul filo della convezione teatrale si ricompongono le coppie di innamorati.
La scelta de il bugiardo ha da parte nostra una meditata motivazione. Oltre lindiscusso valore teatrale, questa commedia offre la possibilità di inventare uno spettacolo vivo e divertente, e di poter far brillare di una nuova luce la particolare poetica del testo. Le "spiritose invenzioni" di Lelio, vissute con l'ironia a volte amara di Goldoni, aprono un colorito interrogativo sul fascino ambiguo, non privo di poesia, che può nascondersi nella "bugia". In un mondo impigrito dalle consuetudini e da polverose regole, l'affascinante poesia del Bugiardo porta un bagliore di vita e di allegria che ci diverte, ma fa anche riflettere su debolezze e difetti comuni a tutti.
Glauco Mauri
I biglietti si potranno acquistare presso:
Cassa del Teatro Auditorium dal lunedì al sabato ore 10-19
Cassa del Teatro Sociale dal lunedì al sabato ore 16-19
nelle giornate di spettacolo nel teatro che ospita lo stesso da un'ora prima dell'inizio
Casse Rurali Trentine convenzionate in orario di sportello
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara