Il diradarsi dell'oscurità
Rovereto Estate 2010
Incontri
IL DIRADARSI DELLOSCURITÀ | Il Trentino, i trentini nella seconda guerra mondiale
Volume 2 /1942-1943
A cura del Laboratorio di Storia di Rovereto
Introduce
Fabrizio Rasera
Presentano il volume
Quinto Antonelli, Fondazione Museo storico del Trentino
Andrea di Michele, Archivio Provinciale di Bolzano
La nuova opera del Laboratorio di storia di Rovereto ha richiesto cinque anni di lavoro per compiersi: tanto è il tempo che la separa da Il popolo scomparso, il fotolibro sulla prima guerra mondiale. E da quel libro, e da tutti gli altri che l'hanno preceduto, ha preso le mosse Il diradarsi dell'oscurità, assumendone le modalità di ricerca e di elaborazione ma portandole ad un livello molto più alto di consapevolezza storiografica e di conoscenza storica.
Il libro funziona come una scatola cinese: c'è un racconto fotografico, scandito cronologicamente, che mette a confronto visivo gli eventi bellici (la guerra sui fronti, poi la guerra in casa) con lo scorrere della vita civile, ed è accompagnato e commentato da frammenti di scrittura memorialistica. Da esso fuoriescono delle storie emblematiche, individuali e collettive, spesso sconosciute, raccontate attraverso altre immagini e documenti e testimonianze e testi del Laboratorio. E, ancora, degli album fotografici di soldati, degli album da disegno di prigionieri.
La ricerca si è svolta a tutto campo: dagli archivi pubblici a quelli privati, da quelli trentini a quelli italiani, a quelli esteri (Germania, Francia, Gran Bretagna, Russia, Stati uniti, Svizzera, Sud Africa, Australia); dalle fonti iconografiche a quelle documentarie; da quelle bibliografiche a quelle memorialistiche.
Da quell'accumulo enorme ma frammentato di conoscenza è nato il libro, con la pretesa (che è forse costrizione) di ricomporre quei frammenti restituendoli alla comunità sotto forma di grande racconto che intrecci la Storia con le storie degli attori, e dia visibilità a uomini e donne, le cui esistenze, dissipate dagli eventi, si sono perse nell'opacità della memoria collettiva.
Ancora una volta, ma più ancora che in passato, il Laboratorio si è configurato come ricercatore collettivo, collettore di documenti e testimonianze, spazio di confronto e discussione con studiosi e ricercatori, luogo di scrittura, motore di una rete di collaborazioni estesa a tutta la Provincia. Solo così è cominciata a diradarsi l'oscurità quasi totale che avvolgeva e in parte ancora avvolge - eventi e protagonisti di quel conflitto mondiale.
La nuova opera del Laboratorio di storia di Rovereto funziona come una scatola cinese: c'è un racconto fotografico, scandito cronologicamente, che mette a confronto visivo gli eventi bellici (la guerra sui fronti, poi la guerra in casa) con lo scorrere della vita civile, ed è accompagnato e commentato da frammenti di scrittura memorialistica. Da esso fuoriescono delle storie emblematiche, individuali e collettive, spesso sconosciute, raccontate attraverso altre immagini, documenti, testimonianze e testi.
La ricerca si è svolta a tutto campo: dagli archivi pubblici a quelli privati, da quelli trentini a quelli italiani ed esteri (Germania, Francia, Gran Bretagna, Russia, Stati uniti, Svizzera, Sud Africa, Australia); dalle fonti iconografiche a quelle documentarie; da quelle bibliografiche a quelle memorialistiche.
Da questo accumulo enorme ma frammentato di conoscenza è nato il libro, con la pretesa di ricomporre quei frammenti restituendoli a una comunità sotto forma di grande racconto, che intrecci la Storia con le storie degli attori, e dia visibilità a uomini e donne, le cui esistenze, dissipate dagli eventi, si sono perse nell'opacità della memoria collettiva.
Lopera si articola in tre volumi che copriranno gli anni della Seconda guerra mondiale.
Volume I 1939-1941 in libreria dal 18 marzo 2010
Volume II 1942-1943 in libreria da giugno 2010
Volume III 1944-1945 in libreria da ottobre 2010