Il flauto magico
Festival Internazionale Wolfgang Amadeus Mozart 2005
Relatore: Vittorio Curzel
Svezia, 1974
Titolo originale: Trollflöjten
Durata: 135'
Genere: Musical
Regia: Ingmar Bergman
Cast: Ulrik Cold, Josef Köstlinger, Birgit Nordin, Håkan Hagegård
Il principe Tamino deve liberare la principessa Pamina dalla malefica Regina della notte. Lo aiutano Papageno, le fate della foresta e, soprattutto, un flauto magico. Dopo avventure e disavventure di ogni sorta i due innamorati possono coronare il loro sogno d'amore: la luce ha trionfato sulle tenebre.
"
per quanto posso ricordarmi, ho creato per tutta la mia vita. Non c'è alcuna differenza rispetto a oggi, quando salgo sul palcoscenico di questo teatro per delle prove, oppure come ho fatto questa mattina, quando vado a discutere con il mio scenografo del Peer Gynt che stiamo per mettere in cantiere. È esattamente lo stesso sentimento di quando ero bambino, ben prima di andare a scuola, e dopo la colazione aprivo le porte della camera dove tenevo i giocattoli e decidevo come avrei passato il tempo la mattina. Il sentimento non è cambiato (
). Divertirmi con i miei giochi, alcuni dei quali molto semplici, sul pavimento della mia camera che era piena di sole, e calcare la scena. La qualità del mio sentimento è rimasta identica, sono i gesti a essere cambiati, la scala di valori, il contesto." (da "Conversazioni con Ingmar Bergman", di Olivier Assayas e Stig Björkman, Museo Nazionale del Cinema - Lindau, 1994).
"Il film è la fedele, completa trascrizione dellopera tanto da poter sostituire la realtà di una rappresentazione teatrale del Flauto Magico con ugual diritto e maggior corposità di unedizione discografica. Qui Bergman è in primo luogo regista di teatro dopera; si comporta cioè non diversamente da un Visconti davanti a Manon, da uno Zeffirelli in Otello
Entro i limiti dellassoluto rispetto al testo nella sua integrità, che accetta con evidente amore e devozione, il regista a sua disposizione ha quel di più che il mezzo cinematografico gli offre, cioè una libertà, uno svincolo dallo spazio obbligato, una molteplicità di punti di ripresa che certo un palcoscenico vero non consente agli spettatori a teatro. E ovviamente la genialità di Bergman rifulge in questo di più che trasforma la trascrizione del Flauto magico anche in un film gradevolissimo."
(Piero Dallamano, in "Bianco e nero", anno 1977, n.1)
organizzazione: Festival Internazionale W.A. Mozart a Rovereto