Il lavoro (2). Serata Bruno Bini
Pellicole
Le officine Bini (anni 50)
di Bruno Bini durata 1140 pellicola originale: 16 mm, B/N, muto
Le lavorazioni offerte dalle Officine Bini negli anni 50 sono visualizzate nei minimi dettagli: dalla saldatura alla lavorazione al maglio, fino alle rifiniture dei pezzi con macchine speciali. Queste ultime sono le protagoniste del film insieme agli operai, ritratti al lavoro senza alcuna protezione.
Broche e monti (1953)
di Bruno Bini durata 2327 pellicola originale: 16 mm, colore, muto
Lidillio amoroso tra due giovani diventa il pretesto per mostrare le bellezze della montagna: i paesaggi, i prati, la flora e la fauna. Allinterno di una serie di situazioni che si possono considerare topoi della rappresentazione della vita montanara (la raccolta delle stelle alpine, le mucche pascolanti, lo sfalcio dei prati, ecc.) le immagini si soffermano su due tipologie di lavoro ormai perdute: la costruzione delle broche, ovvero dei chiodi per scarponi tipici della Val di Ledro, e la creazione degli scarponi stessi. Presente al Festival del Film di Montagna di Trento del 1953, vince il secondo premio nella categoria C.A.I. F.I.S.I. La protagonista femminile è interpretata dalla roveretana Lorna De Carneri
Il fiume si nasconde (1950-1953)
di Basilio Franchina durata 31 pellicola originale: 16 mm, B/N, sonoro produzione S.E.A.
Prodotto dalla S.E.A. (Società elettrica Ala), il documentario è dedicato ai giganteschi lavori necessari per la costruzione della galleria che incanala lacqua dellAdige verso la Centrale idroelettrica di Ala, inaugurata nel maggio 1953. Una delle più grandi gallerie dEuropa, si legge nelle pubblicazioni di allora, lunga oltre 9 chilometri e avente una sezione di metri 9, 45 per metri 8, 50. Lo scavo complessivo di roccia, che è stato necessario per questopera, supera il milione di metri cubi; furono impiegate un milione e 400.000 giornate lavorative; mille tonnellate di esplosivo; mille tonnellate di ferro; 270.000 quintali di cemento. A questa contabilità manca un dato doloroso e inquietante: quello dei ventun operai caduti nel corso della costruzione. Il film non ne parla, ma fornisce una potente rappresentazione del lavoro e della trasformazione del paesaggio, in un clima figurativo da cinema realista. Il film appartiene al fondo Bruno Bini, conservato al Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto.
Esercitazioni del Corpo di soccorso alpino della Società alpinisti trentini (1953)
di Bruno Bini e Bruno Keller durata 1354 pellicola originale: 16 mm, B/N, muto
Girato dalloperatore Bruno Keller, ha per protagonisti i componenti le squadre del Soccorso Alpino di Vigo di Fassa e San Martino di Castrozza. Partecipa ed è premiato al Festival del Film di Montagna di Trento del 1953.
Crociera sul Garda (1957)
di Bruno Bini durata 1308 16 mm, colore, muto
Una gita aziendale sul Garda, nel luglio 1957: le immagini idilliache suggeriscono un modello di relazioni famigliarista. Al tempo dei primi sintomi del boom economico, in un clima sospeso tra le tensioni del dopoguerra e quelle della fine del decennio successivo.
Lavori galleria Adige-Garda (1960)
di Bruno Bini durata 2043 pellicola originale: 16 mm, B/N, muto
Costruita tra il 1958 e il 1959 per evitare le piene dellAdige su progetto dellingegner Franco Montanarini, la Galleria Adige- Garda deve lesecuzione delle opere metalliche alle Officine Bini di Rovereto. Grazie a Bruno Bini abbiamo le uniche immagini finora conosciute del cantiere nella zona di Mori Stazione, della posa in opera dei macchinari e dello spettacolare brillamento delle mine sul versante gardesano della galleria
IV Settimana velica internazionale di Riva del Garda (1964)
di Bruno Bini durata 12(frammento di 707) pellicola originale: 16 mm, colore, muto
organizzazione: Comune di Rovereto Assessorato alla Cultura