Il maestro magro
Trento... Sogni e realtà di una città in viaggio
Spettacoli
Il maestro magro
Un uomo, una donna e un paese che torna a vivere
Gian Antonio Stella (voce narrante)
Gualtiero Bertelli (voce, fisarmonica e chitarra)
La Compagnia delle Acque:
Giuseppina Casarin (voce)
Sandra Mangini (voce)
Paolo Favorido (tastiera)
Michele Troncon (batteria)
e la partecipazione di Maurizio Camardi (saxofoni e flauto traverso)
Il maestro magro è un viaggio fatto di immagini, parole e musica, un viaggio nella storia dellemigrazione. Si parla degli anni duri e bellissimi del dopoguerra, anni che sembrano così lontani, appartenenti ad un altro mondo, ma che in realtà sono molto vicini, visto che fino a pochi anni fa ad emigrare eravamo noi. Uno spettacolo sullimportanza della memoria, fra sogni e realtà di una città in viaggio.
Lo spettacolo di storie, canti, immagini dei favolosi anni Cinquanta è tratto dal romanzo Il maestro magro di Gian Antonio Stella, edizioni Rizzoli, con lo stesso autore voce narrante e Gualtiero Bertelli voce, fisarmonica e chitarra. Con loro la Compagnia delle Acque: Giuseppina Casarin voce; Sandra Mangini voce; Paolo Favorido tastiere; Michele Troncon batteria e la partecipazione di Maurizio Camardi saxofoni e flauto traverso. I testi e la ricerca iconografica sono di Gian Antonio Stella; la ricerca musicale di Gualtiero Bertelli; le musiche originali di Gualtiero Bertelli e Paolo Favorido.
Scorrono in questo spettacolo gli anni duri e bellissimi dellimmediato dopoguerra attraverso lavventura, dalla Sicilia al Polesine, dal Polesine a Venaria, di Osto e di Ines. Un viaggio di parole, immagini, cinegiornali Luce e canzoni nel passato più cupo e più allegro della nostra storia, in un paese che tornava a vivere e che finalmente vedeva calabresi e veneti, pugliesi e romagnoli mischiarsi insieme nella cintura torinese. Dove le bidonville e i condomini si riempirono di personaggi irresistibili dalle fantastiche vicende umane.
La rappresentazione prende dallopera originaria soprattutto gli elementi di contesto che essa propone, raccontando in questo modo le diverse facce di unItalia laboriosa e credulona, ottimista e disperata, povera e incantata dai segni del miracolo ormai alle porte.
Cè tutto questo nello spettacolo e viene raccontato dalle canzoni, rimbalza nelle immagini e nei cinegiornali, si dipana nel racconto dellautore.
Per questo spettacolo Bertelli e Favorido hanno composto delle musiche originali; a queste prestano voce i saxofoni magici di Camardi e gli altri strumenti della Compagnia. Ma è lintero impianto musicale che si modifica con il cambiamento depoca, di linguaggi, di tematiche, svelando una ricerca musicale sottile anche nelle diverse vocalità proposte .
Lintera rappresentazione gioca sulla sorpresa: immagini sconosciute di un mondo così vicino, canti quasi ignoti di grandi autori, racconti assolutamente veri ai margini dellincredibile.
organizzazione: Tavolo delle associazioni universitarie