Il malato immaginario
Trento a Teatro
Stagione di Prosa
TSB - Teatro Stabile di Bolzano
Il malato immaginario
di Molière
traduzione Angelo Dallagiacoma
regia Marco Bernardi
scene Gisbert Jaekel
costumi Roberto Banci
con Paolo Bonacelli, Patrizia Milani, Carlo Simoni
È datata 3 aprile 1951 la prima apparizione della Compagnia del Teatro Stabile di Bolzano sul palcoscenico del "Sociale" di Trento. Erano passati appena quattro mesi da quando - il 20 novembre 1950 - il regista milanese Fantasio Piccoli e i suoi giovani attori (tra i quali Romolo Valli, Aldo Trionfo, Adriana Asti, Valentina Fortunato) avevano firmato l'atto di adesione al "Teatro Stabile della Città di Bolzano" su proposta del sindaco del capoluogo altoatesino, Lino Ziller. La prima rappresentazione portata in scena a Trento fu "Un curioso accidente" di Carlo Goldoni e, da allora, ben 66 titoli prodotti dallo Stabile bolzanino hanno arricchito il cartellone delle stagioni trentine: al "Sociale", all'Auditorium o al "Cuminetti".
La compagnia, diretta dal regista trentino Marco Bernardi, sarà all'Auditorium di Trento da giovedì 18 a domenica 21 novembre e, quindi, proprio in corrispondenza con la data di fondazione. Per il terzo appuntamento con la Stagione di prosa 2010-2011 organizzata a Trento dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara è in cartellone "Il malato immaginario" di Moliere che debutterà giovedì 18 alle 20.30 (turno A) e sarà replicato, sempre in orario serale, venerdì 19 (turno B) e sabato 20 (turno C). Per la giornata di domenica 21 è prevista invece la recita pomeridiana con inizio alle 16.00 (turno D).
Il regista Marco Bernardi, che ha a sua volta ragione di festeggiare in quanto giunto al traguardo del trentesimo anno di direzione della compagnia, definisce questo testo "uno dei grandi capolavori del teatro europeo, una commedia strepitosa, una farsa in cui si ride e ci si diverte in modo forte, a tratti perfino feroce, sui nostri peccati, sui nostri difetti e sulle nostre paure". Una farsa allantica, colma di irresistibili spunti comici e, al tempo stesso, un lancinante documento della condizione interiore dell'autore nel suo ultimo anno di vita.
È la storia di Argante (Paolo Bonacelli), padre di una bella figlia (Gaia Insegna), marito di una donna avida e fedifraga (Giovanna Rossi) e vittima di uno sciame di medici e farmacisti avvoltoi e ciarlatani (Libero Sansavini, Roberto Tesconi, Maurizio Ranieri), dalle cui interessate macchinazioni cercano di proteggerlo il fratello Beraldo (Carlo Simoni) e la fedele cameriera Tonina (Patrizia Milani). Ipocondriaco all'ennesima potenza, il "malato immaginario" rasenta la follia nel suo continuo peregrinare da una stanza all'altra della sua casa, trasformata in una sorta di ospedale.
Nel "malato, forse l'espressione più piena e matura dell'amara filosofia di tutto il suo teatro, Molière ci racconta la storia di un uomo che ha smarrito, nelle delusioni della vita, non solo la fiducia in se stesso e nei proprio simili, ma la stessa voglia di vivere. La commedia, che inizia in tono tradizionale, in un colore comico, si trasforma poco a poco. Impercettibilmente evolve verso il tragico, ma questo tragico diventa stravagante e ride sotto i baffi fino allallucinazione, al delirio e alla morte.
È il testamento che, da par suo, Molière ci lascia morendo: con gli intrighi di sempre, naufragato e nascosto nella beffa e nel riso, nel gioco di prestigio tra realtà e finzione, o meglio tra finzione e "finzione della finzione", che è lamara filosofia di tutto il suo teatro.
Nella giornata di venerdì 19 novembre è in programma l'incontro di approfondimento "Theatrum Philosophicum", laboratorio critico curato, in collaborazione con il Centro Santa Chiara, dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento e rivolto, oltre che agli studenti, a tutte le persone interessate al teatro e alla comunicazione culturale. Interverranno il regista dello spettacolo, Marco Bernardi, e professoressa Sandra Pietrini, docente di Storia del teatro e dello spettacolo all'Università di Trento.
Appuntamento alle 16,30 nel Ridotto del Teatro Sociale.
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara