Il mercante di Venezia
Sipario d'Oro 2014
Concorso
CTR - Compagnie Teatrali riunite di Macerata
Il mercante di Venezia
di William Shakespeare
regia di Antonio Mingarelli
Il Mercante di Venezia è nel novero delle commedie shakespeariane, una tra le più atipiche, misteriose ed amare. Fin dal suo incipit in chiaro scuro. Le prime note, affidate al personaggio di Antonio, sono di mestizia, di languida malinconia. Dominano fin dalle primissime battute un senso diffuso di solitudine e di sconfitta nei rapporti tra gli uomini. La vicenda è ambientata fisicamente a Venezia ma allegoricamente ( in questa versione) nel mondo apatico e anestetizzato dell'Alta Finanza. Un universo dominato dagli interessi economici, ben rappresentati dalla figura ambigua dell'ebreo Shylock. Come contraltare la presenza di forze "sentimentali" ribaltano il quadro: Bassanio, Porzia, Nerissa, Jessica, Lorenzo, Graziano, sono degli innamorati, quindi, in una società del genere, dei sovversivi. Una commedia quindi sul rapporto forse irrisolvibile tra umanità e disumanità, interesse e disinteresse, sentimento e affarismo. Chi trionferà alla fine? Quali dei due regni? Quello mistico, immaginifico, "caldo" di Belmonte (che è poi il regno del teatro stesso)? O quello del calcolo, dell'astuzia del mercato, della finanza vorace di Venezia? Shakespeare risolve e non risolve l'enigma, risponde e non risponde, si "limita" a farci viaggiare sulla linea di confino tra la luce e l'ombra.