Il piacere dell'onestà
La scuola va a teatro 2008|2009
scuola secondaria di secondo grado [tutte le classi]
Il gruppo del Lelio
Il piacere dell'onestà
di Luigi Pirandello
con Angelo Lelio, Fabia Ceccon, Michele Perli, Floriana Libassi
regia di Angelo Lelio
Si dice che un classico non muore mai, che un classico non passa mai di moda: Pirandello è un classico, e come tale continua ad essere rappresentato. Allorigine, come spesso accade nel caso di questo autore, era una novella, Tirocinio, scritta nel 1905 per un pubblico borghese desideroso di ridere di tutto, anche di se stesso. Nel 1917 il racconto diviene una commedia, una delle prime dellautore a contenere tutta quella che sarà la sua drammaturgia: le maschere, le apparenze, il teatro nel teatro.
Siamo in un salotto borghese di primo Novecento, un salotto in cui il marchese Fabio Colli, separato, e Maddalena, madre di Agata, tentano di convincere questultima, rimasta incinta, ad accettare un matrimonio di facciata che possa conservare la reciproca reputazione e possa donare rispettabilità anche al nascituro. Il mezzo per salvaguardare le apparenze si chiama Angelo Baldovino.
Come spesso accade nel caso di Pirandello, si tratta di facciata, di apparenza. Baldovino non è un uomo onesto, non lo è mai stato. Questo matrimonio rappresenta per lui un modo per liberarsi dalle oscure a taciute colpe passate.
Lallestimento pone lattenzione sui quattro personaggi essenziali della vicenda, pur lasciando integra la natura pirandelliana del testo, raggiungendo così lobiettivo di risultare adatto e accessibile ad un pubblico giovane.
organizzazione: Teatro delle Quisquilie