Il processo di Milano nelle arringhe della difesa
L'Accademia Roveretana degli Agiati invita alla presentazione del libro
"Il processo di Milano nelle arringhe della difesa" (Edizioni Osiride)
SALUTI
Fabrizio Rasera - Presidente dellAccademia Roveretana degli Agiati di Rovereto
Renzo Michelini - Presidente dellAssociazione Roveretana per la Giustizia
Mauro Bondi - Presidente dellOrdine degli Avvocati di Rovereto
INTRODUCE
Paolo Mirandola - Avvocato del Foro di Rovereto
INTERVENGONO
Diego Quaglioni - Ordinario di Storia del Diritto Medievale e Moderno nella Facoltà di Giurisprudenza dellUniversità di Trento
Renato Ballardini - Avvocato del Foro di Rovereto
Loccasione dei novanta anni di Sandro Canestrini ha suggerito allamico avvocato Paolo Mirandola e alleditore Festini lopportunità della riedizione di quel monumento di civiltà giuridica che è Il Processo di Milano nelle arringhe della difesa, raccolta che in origine vide la luce a Vienna, nel 1966, ad iniziativa di Franz Xaver Philipp e per i tipi dellEuropa Verlag.
Monumento di civiltà giuridica e non solo memoria del dramma che si consumò nei primi anni 60 come esito di lontani errori politici, di perduranti atteggiamenti oppressivi e di reciproche incomprensioni le cui conseguenze pesano ancora sulla vita istituzionale, la raccolta delle arringhe pronunziate dal collegio di difesa dei sudtirolesi imputati di alto tradimento e di attentato allintegrità dello Stato nel processo che dal 7 dicembre 1963 al 23 luglio 1964 si svolse davanti alla Corte dAssise di Milano e che si concluse con una serie di condanne che furono giudicate miti, è nuovamente disponibile ad una lettura integrale.
Quel che il volume rappresenta, agli occhi del lettore di allora, è scritto nella prefazione del direttore della «Tiroler Tageszeitung», Manfred Nayer: «Per la prima volta nella storia dolorosa del gruppo etnico sudtirolese», egli affermava, «membri della minoranza nazionale sono stati difesi da un team misto di avvocati sudtirolesi ed italiani. I più eminenti rappresentanti della giurisprudenza italiana si sono messi a disposizione degli imputati. Così la questione giuridica del Sudtirolo, attraverso le sorti individuali degli imputati visti nei loro rapporti con linfausta politica di Roma è stata presentata sia dagli avvocati di lingua italiana sia da quelli di lingua tedesca. Rimane la sensazionale novità, come speranza per il futuro, che alcuni tra i principi del foro italiani si sono dichiarati pronti a difendere i nostri compaesani e ad analizzare, al lume della loro brillante intelligenza, il problema del Sudtirolo a beneficio degli italiani di buona volontà».
Diego Quaglioni
organizzazione: Accademia Roveretana degli Agiati