Il rifugiato e l'antiquario
Presentazione del libro:
Il rifugiato e lantiquario.
Fortunato Bartolomeo De Felice e il transfert italo-elvetico di Winckelmann nel secondo Settecento
Rovereto, Osiride, 2008
di Stefano Ferrari
Presenta il volume e discute con l'autore
Prof. Mario Allegri (Università di Verona e Accademia degli Agiati)
Il libro ricostruisce il transfert del grande storico dellarte tedesco Johann Joachim Winckelmann (1717-1768) e della sua opera tra Italia e Svizzera nella seconda metà del Settecento. Il principale protagonista di questa mediazione culturale è lex frate Fortunato Bartolomeo De Felice (1723-1789) che nel 1757 decide di abbandonare lItalia per iniziare una nuova vita nella Confederazione elvetica, dapprima a Berna e poi a Yverdon. Dopo essersi convertito alla fede protestante, egli diventa un apprezzato giornalista e soprattutto uno dei maggiori enciclopedisti della sua epoca. Nel corso della sua lunga e proficua attività di intermediario culturale, De Felice diviene anche uno dei più importanti divulgatori europei della produzione letteraria di Winckelmann, inizialmente dalle pagine della rivista da lui fondata l«Estratto della letteratura europea» e in seguito da quelle della cosiddetta Encyclopédie di Yverdon. Tale sforzo non sarebbe stato possibile senza lausilio di una ampia e ramificata rete di rapporti intellettuali, la quale permette allex rifugiato di raccogliere le informazioni indispensabili per compilare gli articoli dedicati allo studioso tedesco. Contestualmente allattività di De Felice, il volume analizza la ricezione dellopera di Winckelmann anche da parte di un gruppo di intellettuali elvetici gravitanti intorno alla femme de lettres bernese Julie Bondeli (1731-1778), una delle donne più colte della Svizzera illuminista. I suoi giudizi sullo storico tedesco sono stati fino ad oggi poco considerati dalla critica. Essi rivelano in realtà una grande acutezza e originalità, anticipando idee che verranno successivamente sviluppate con maggiore ampiezza e sistematicità da altri scrittori, come ad esempio Johann Gottfried Herder.
organizzazione: Accademia Roveretana degli Agiati