Il ritratto della salute
Associazione Portland. Stagione teatrale 2013 / 2014
Percorso Materiale non Conforme
ATIR
Il ritratto della salute
di Mattia Fabris e Chiara Stoppa
con Chiara Stoppa
regia Mattia Fabris
Spettacolo vincitore della prima edizione "Concorso di giovane teatro contemporaneo Teatro in Circolo"
Dedicato a tutti coloro che, pur senza essere affetti da alcuna patologia, si sono persi tante volte nella vita, non ascoltandosi e non riconoscendo la propria strada.
Questo spettacolo è il racconto di una malattia, vista attraverso gli occhi di una ragazza giovane che racconta la sua esperienza, dicendoci con semplicità disarmante che il tumore non è un tabù, che delle terapie e della sofferenza si può anche parlare guardandosi negli occhi. Dedicato a tutti coloro che, pur senza essere affetti da alcuna patologia, si sono persi tante volte nella vita, non ascoltandosi e non riconoscendo la propria strada.
Note di regia
Chissà com'è essere malati? Malati di tumore? Un giorno me lo chiesi. E poi... Quando i medici mi dissero che avevo pochi mesi di vita, iniziai a pensare a cosa dire ai miei amici, alle persone a me care, per un degno saluto. Poi decisi che era meglio alzarsi dal letto, era meglio stare meglio, era meglio vivere no? E... ad ogni modo, ora, dopo molto più che pochi mesi, sono qui. In piedi, con una storia da raccontare. E sono qui per questo. Dopo la mia guarigione, la gente mi cercava. Amici e sconosciuti. Mi chiamavano. Volevano sapere. Conoscere la mia storia. Che non è molto diversa da quella di altri. Ma unica in quanto personale. Ho incontrato molte persone. Ho parlato con loro. Ai tavolini di un bar. Per strada. Al parco. Parlavo. Raccontavo. Di me. Con la difficoltà di ripetere ogni volta la mia storia. Ma intravvedendo negli occhi degli altri la luce della speranza. Si sentivano capiti, protetti, ascoltati. E così ogni volta che mi cercavano, ripetevo, parlavo, raccontavo. Vorrei prendervi per mano. Raccontarmi e raccontarvi. Vorrei farvi ridere. Anche nel pianto. Perché mi dissero che quando mi fossi ritrovata a ridere della malattia, allora, solo allora sarei stata sulla strada giusta per la guarigione. Lo ricordo, quel giorno, nel letto, iniziai a ridere perché stavo per morire. E risi così tanto che quando finii le lacrime stavo meglio. E allora potei riiniziare. A vivere.
Chiara Stoppa
"Un giorno Chiara è venuta a trovarmi. Si è seduta sul mio letto e mi ha recitato il suo "Ritratto della salute". Una tragica esperienza personale in un monologo che, con una comicità disarmante, ci infligge una profonda e sobria commozione."
Franca Valeri
organizzazione: Portland nuovi orizzonti teatrali