Il sacrificio - Nostalghia
Transart 07
Film + Music
Transart sbarca nuovamente in Trentino, questa volta a Rovereto, che ospita ormai da tre anni il consueto appuntamento dedicato alla grande schermo.
Venerdì 21 a partire dalle 20.00 Transart renderà omaggio al regista russo Andrej Tarkovskij con un concerto cameristico eseguito dal vivo, che vedrà protagonista il pianista François Couturier, autore di Nostalghia Song for Tarkovskij, scomparso nel 1986. Dodici brani per pianoforte, violoncello, sassofono soprano e fisarmonica, ispirati allopera del maestro russo.
Seguirà la proiezione di Il Sacrificio, film testamento di Tarkovskij, vincitore del premio della giuria al Festival di Cannes nel 1986 a pochi giorni dalla sua morte.
Lapocalisse atomica è lorigine di una sofferta riflessione sulla responsabilità soggettiva delluomo verso la storia. Andrej Tarkovskij dedica questo film/testamento al figlio per indicare alle future generazioni il dovere di incidere nellesistenza, di rompere un corso del tempo sfuggito alla nostra volontà.
Unica copia disponibile in Europa, Il Sacrificio verrà proiettato in lingua originale (svedese), con sottotitoli in inglese, per gentile concessione dello Swedish Institute of Film In Stockholm.
Ore 20.00 > Nostalghia Song for Tarkovskij
François Couturier pianoforte
Anja Lechner violoncello
Jean-Marc Larché sassofono soprano
Jean-Louis Matinier fisarmonica
Durata 7753
Le Sacrifice > 8:59 | Crépuscolaire > 13:20 | Nostalghia > 8:27
Solaris I > 3:18 | Miroir > 3:21 | Solaris II > 2:47 | Andreï > 7:05
Ivan > 6:14 | Stalker > 7:01 | Le temps scellé > 5:02 | Toliu > 8:24
Léternel retour > 3:46
Ore 21.30 > Il sacrificio (1986)
Durata 149
In lingua originale
Regia: Andrej Tarkovskij
Cast: Gudrun Gisladottir, Allan Edwall, Susan Fleetwood, Erland Josephson, Valérie Mairesse
Nazionalità: UK, Svezia, Francia
Sceneggiatura: Andrej Tarkovskij
Costumi: Inger Pehrsson Paroo
Effetti: Lars Palmquist Atkinson, Lars Hoglund Atkinson
Fotografia: Sven Nykvist
Montaggio: Henri Colpi, Andrej Tarkovskij, Michal Leszczylowski Shore
Scenografia: Anna Asp Dreville
1986 PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA AL FESTIVAL DI CANNES
Andrej Tarkovskij (4 Aprile 1932, Zavrazhe, Russia (oggi Bielorussia) - 28 Dicembre 1986, Parigi, Francia).
Dopo varie esperienze si iscrive al VGIK, dove nel 1960 si diploma con Michael Romm. Affronta il
cinema quando lUnione Sovietica, dopo la morte di Stalin, viveva una stagione di liberalizzazione. Gli anni 50 e 60 sono il periodo della sua formazione culturale e sicuramente Il rullo compressore e il violino (1960), primo mediometraggio di Tarkovskij, che utilizza come soggetto linfanzia e ladolescenza con una profonda potenzialità metaforica di trasmettere messaggi di cambiamento e di speranza - è figlio di questo tempo; lo stesso si può dire per Linfanzia di Ivan (1962). Il suo cinema, fortemente soggettivo, trova una delle sue motivazioni nellopposizione allideologia che il regime politico tende ad imporre in campo artistico. E i film di Tarkovskij sono pieni di riferimenti al mondo in cui vive. Questa aderenza ad una realtà precisa è fondamentale per comprendere la produzione successiva di Tarkovskij.
A cominciare dal celebre Andreij Rublëv (1969) con cui vince il Leone dOro alla Mostra del Cinema
di Venezia. É attraverso questa via che arrivano nellopera di Tarkovskij le suggestioni mistiche e le
allusioni allassoluto. Quello che si percepisce sono tensioni, malesseri, dubbi, e soprattutto un conflitto latente tra mondo spirituale e situazioni materiali, che si accresce pian piano fino a definirsi in maniera compiuta in Sacrificio (1986), ultimo film di Tarkovskij girato quando già la malattia lo fiaccava.
Pianista e compositore eclettico, François Couturier dopo gli studi, terminati nel 1977, si consacra al Jazz. La sua musica è fortemente influenzata dal folclore, dal tango e dal repertorio contemporaneo.
Nel 1978 con Jean-Paul Celea e Jacques Thollot fonda un trio, rimasto celebre nellambiente jazz
francese. Nel 1980 riceve un premio importante, il Prix Django Reinhardt de lAcadémie du Jazz, checonsacra il suo talento. Collabora, tra i molti, con musicisti del calibro di John Mc laughlin, lEuropean Jazz Trio (con Jean-Paul Celea e Wolfgang Reisinger), Dominique Pifarély, e Jean-Pierre Chalet e Anouar Brahem.