Il sale e il pane
Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e 'l salir per laltrui scale.
(Dante "Paradiso Canto XVII)
storie, canti e immagini di rifugiati politici
Gualtiero Bertelli e La Compagnia delle Acque con:
Maurizio Camardi, Giuseppina Casarin, Rachele Colombo, Paolo Favorido, Guido Rigatti.
Testi di Gualtiero Bertelli e Edoardo Pittalis
Musiche di Gualtiero Bertelli, Maurizio Camardi e Paolo Favorido
Premessa
Con "Il sale e il pane" il progetto "Coopera. Processi di cooperazione per l 'integrazione dei richiedenti asilo", propone al grande pubblico il tema dell 'accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei titolari di protezione umanitaria.
Lo spettacolo, innestato nella strategia del mainstreaming nazionale del progetto META, verrá replicato in quindici cittá italiane e racconta le storie di chi, ieri e oggi, è costretto a lasciare la propria terra per sfuggire alla violenza politica, alla discriminazione razziale, alla protervia dei vincitori: si tratta talvolta di intellettuali, artisti, combattenti per la libertá, o di onesti lavoratori che cercano la possibilitá di vivere in pace, di lavorare e di crescere i loro figli.
È quello che ci chiedono oggi migliaia di rifugiati politici che provengono dalle regioni più martoriate del nostro pianeta. Ci portano in cambio la loro voglia di vivere, le loro culture e i loro saperi, le risorse a volte incommensurabili di nuove intelligenze.
Lo spettacolo vuole essere al contempo un momento di incontro e di sensibilizzazione, una manifestazione tangibile della nostra solidarietá ed un invito ad una attenta riflessione sulle strategie complessive da mettere in campo per agevolare il loro inserimento nel tessuto socioeconomico e culturale.
Perché possano sentirsi nella nostra terra, non stranieri indesiderati, ma a tutti gli effetti cittadini nella loro nuova patria.
Lo spettacolo
L 'Italia fino al 1976 è stata terra di emigranti. Siamo emigrati per ragioni economiche: si scappava dall 'Italia per fame e per disperazione. Poveri e ignoranti abbiamo varcato le soglie del mondo chiedendo asilo e lavoro.
Ma siamo emigrati anche per sfuggire alle persecuzioni religiose, per motivi razziali, per motivi politici; esattamente per le stesse ragioni per cui oggi nel mondo milioni di persone chiedono asilo a paesi poveri come il loro o a quelli più ricchi del pianeta. Hanno chiesto asilo politico padri della patria come Garibaldi e Mazzini, padri della repubblica come Nenni e Pertini, artisti e scienziati vanto della nostra cultura come Toscanini e Fermi. Accanto a questi nomi illustri e a quelli che all 'estero hanno trovato l 'arma del sicario, come i fratelli Rosselli, migliaia di militanti politici e sindacali che, in tempi diversi, hanno cercato altrove la libertà e il lavoro.
La nostra storia, spesso dimenticata, è fatta anche di questo: di fughe da un 'Italia che non sapeva ancora assicurare a tutti i suoi cittadini il rispetto delle idee e della persona.
Lo spettacolo rivive anche questa storia, ci restituisce pagine di un racconto frammentato da mille dimenticanze, da silenzi a volte complici. E lo fa allo scopo di riaffermare la dignità, il diritto di quanti hanno varcato e varcano il nostro confine, confidando sulla nostra effettiva capacità di vivere la democrazia. Da paese da cui si fuggiva l'Italia è diventata paese in cui si torna e si arriva.
Abbiamo una lunga storia di accoglienza: durante il secolo scorso abbiamo dato ospitalità al popolo armeno, in fuga da un vero e proprio sterminio, ai Curdi, figli di una nazione dilaniata, a Greci, Cileni, Argentini, oppressi e minacciati da dittature militari, a Vietnamiti raccolti dalla pietà internazionale su barche in balia dell 'oceano, a perseguitati per ragioni politiche o religiose provenienti da diversi paesi del medio oriente, Palestina, Iran, Irak, o dall 'Europa orientale, oppressa dal regime sovietico. "Il sale e il pane" racconta spaccati significativi di queste vicende, accompagnandoli con immagini prese dalla storia e dalla cronaca, grazie al contributo di amici giornalisti, quotidiani testimoni di queste tragedie.
Le canzoni sono frutto di una ricerca sul repertorio storico italiano e su quello contemporaneo internazionale, coniugando in questo modo le due direttrici del racconto: la nostra storia di rifugiati e quella di chi oggi bussa alle nostre porte. Poiché vogliamo sollecitare non solo accettazione, ma accoglienza e affetto, obiettivo de "Il sale e il pane" è muovere i sottili e potenti fili della memoria, dell 'emozione e, perché no, della ragione.
Gualtiero Bertelli
Autore di canzoni che egli stesso interpreta e di musiche per il teatro. Con il Nuovo Canzoniere Italiano incontra il canto sociale e la musica popolare ed è stato uno degli autori più noti della nuova canzone sociale.
Sulle sue attività più recenti, la collaborazione con Gian Antonio Stella, con il quale ha prodotto due spettacoli sull 'emigrazione italiana "L 'orda. Storie, canti e immagini di emigranti" e "Odissee. Canti e storie di mari e migranti", uno sulla lotta antifascista e la resistenza "I banditi della libertà", e ancora: "Razze", una sorta di atlante storico-geografico del razzismo nel mondo, "Il maestro magro" l 'Italia dell 'emigrazione interna e del miracolo economico, "Aqua. Abecedario musicale, storico e letterario della fonte di vita".
Altra collaborazione fruttuosa è quella con Edoardo Pittalis, coautore di questo testo. Da questo incontro sono nate 3 rappresentazioni: "Poenta e schei. Cento anni di nord est", "Il sangue di tutti" sulla guerra di liberazione nel Veneto e "La guerra di Giovanni" un affresco colto da diversi punti di vista sulla grande guerra. Bertelli è autore di altre opere di teatro-musica. "Noi vivremo del lavoro. Le vicende, i canti e le immagini del movimento sindacale italiano", "Casa, patria e mammà. Autobiografia del fascismo quotidiano" i documenti, i canti e le immagini della propaganda fascista.
L 'ultimo lavoro "Campomarte" riguarda la sua città, Venezia, ed in particolare la popolarissima isola della Giudecca, dove ha vissuto i primi venticinque anni della sua vita.
organizzazione: Coopera - Comune di Trento Assessorato alla Cultura, Turismo e Biblioteche - Cinformi - Centro Astalli - a.t.a.s. onlus