In Search of Blind Joe Death. The saga of John Fahey + opening live set Maurizio Abate
Il film
www.johnfaheyfilm.com
Realizzato in collaborazione con The John Fahey Trust e Dean Blackwood della Revenant Records (la seconda delle etichette musicali fondate dallo stesso Fahey), In Search of Blind Joe Death The Saga of John Fahey raccoglie alcune rare registrazioni, insieme a filmati, fotografie, brani letterari e dipinti provenienti dal ricco e altrimenti inaccessibile archivio di Fahey, punteggiate da brevi sequenze animate che evocano l'immaginario artistico del chitarrista. Il documentario è stato girato tra l'area di Washington Dc, dove il musicista è cresciuto, il Delta del Mississipi, culla del blues a cui si rifà la sua musica, e la foresta pluviale del fiume Columbia, presso Salem (Oregon), dove John Fahey ha vissuto gli ultimi 15 anni della sua vita. In Search of Blind Joe Death include, tra gli altri, interventi di Pete Townshend degli Who, Joey Burns dei Calexico, Keith Connolly della No Neck Blues Band, Chris Funk dei Dicembreists, Barry Hansen aka Dr. Demento e molti dei più vicini collaboratori e amici di Fahey, come il chitarrista Terry Robb, il socio d'etichetta Dean Blackwood, l'artista Melody Fahey (ex moglie del chitarrista) e il musicologo Rob Bowman,noto per essere il massimo studioso al mondo della Stax Records.
Il regista
Educatore, documentarista, scrittore e programmatore televisivo James Cullingham (Toronto, 1954) è professore di giornalismo al Seneca College di Toronto, ha scritto per i maggiori quotidiani e periodici canadesi e ha lavorato come produttore esecutivo per la Cbc (Canadian Broadcasting Corporation). Nel 1995 realizza Duncan Campbell Scott: The Poet and the Indians, un documentario biografico sulla figura dello scrittore e politico canadese Campbell Scott, poeta sperimentale e studioso della cultura degli Indiani d'America (fu per molti anni funzionario governativo del Dipartimento degli Affari Indiani). Nel 2003 Cullingham collabora a Festival Express, un documentario sul tour canadese del 1970 di Janis Joplin, Grateful Dead e Bob Dylan, presentato con successo di critica e pubblico al Toronto Film Festival, mentre nel 2005 realizza il documentario Lessons in Fear, sulle condizioni delle scuole di israeliani e palestinesi. Nel 2007 ha prodotto con la sua Tamarack Productions Dishonour Defied di Azra Rashid, un documentario sull'attivista pakistano Mukhtar Mai, premiato al di Houston (specializzato in produzioni indipendenti).
MAURIZIO ABATE
Maurizio Abate è un chitarrista autodidatta attivo sin dai primi anni 2000. Capace di dare un'impronta personale alla materia blues e psichedelica con cui si è formato, Abate è uno sperimentatore unico nel suo genere, mosso da una particolare fascinazione per gli strumenti a corda, compresi quelli più desueti (come l'hurdy gurdy, la nostra ghironda).
A partire dal 2001 ha registrato diversi dischi a proprio nome, collaborando con molti altri gruppi (Asabikeshiinh, Golden Cup, Tasaday, Spastic Pill, Nekton e Neokarma Jooklo) e partecipando a svariati tour in Italia e in Europa.
Ha suonato con alcuni esponenti di spicco dell'underground musicale, come lo sperimentatore giapponese Kawabata Makoto (leader degli Acid Mother Temple).
Nel 2009 e nel 2010 ha partecipato a una performance della Merce Cunningham Dance Company al Barbican Center di Londra e al Teatro del Canal a Madrid, curando la sonorizzazione live dello spettacolo "Nearly Ninety" in collaborazione con Takehisa Kosugi e John Paul Jones.
Attualmente è membro del progetto Eternal Zio con Rella the Woodcutter, Raubaus e Valla, suona dal vivo con BeMyDelay e continua a portare avanti la sua ricerca in solo.
In parallelo allattività solista, registra e produce dischi di altri musicisti.
www.maurizioabate.tk