In_Faust
Live Act 10
Accademia dello Spettacolo e della Comunicazione di Trento
In_Faust
da Goethe
con: Tony Colangelo
Lara Finadri
Mauro Lunelli
Elisa Palagano
Elia Pedrotti
Francesca Pesce
Elisa Pinna
Monica Santini
Gianni Scarpinsky
Stefano Schivo
Giusy Spagolla
Max Tardio
Alessio Tolotti
Regia e drammaturgia: Elena Marino e Silvia Furlan
Assistente alla regia: Ugo Baldessari
Produzione: Teatrincorso Spazio 14
Si ringraziano: Ugo Baldessari e Giorgio Dalceggio
liberamente tratto da Goethe e dalla cronaca italiana:
riuscireste a dire all'oggi "fermati, sei bello?". Una rilettura di Goethe fra discariche e delirio politico...
Ultimo appuntamento di spettacolo di "Live Act 10" con "IN_FAUST" (www.spazio14.it) del Laboratorio Permanente dell'Accademia dello Spettacolo e della Comunicazione di Trento. Seguiranno domenica 4 festa TS14 e lunedì 5 luglio serata VIDEO del corso di regia cinematografica con Razi e Soheila
Sabato 3 luglio, presso il Teatro San Marco di Trento (alle 20.45), andrà in scena una rilettura del "Faust" di Goethe dedicata al nostro tempo di immondizie e discariche, proposta dagli allievi del Laboratorio Permanente della Scuola di Teatro di Spazio 14 (www.spazio14.it).
Sul palco Tony Colangelo, Lara Finadri, Mauro Lunelli, Elisa Palagano, Elia Pedrotti, Francesca Pesce, Elisa Pinna, Monica Santini, Gianni Scarpinsky, Stefano Schivo, Giusy Spagolla, Max Tardio, Alessio Tolotti, Lia Vitagliano.
Tratto da Goethe e dalla nostra contemporanea babelica società, lo spettacolo attraversa il testo del grande tedesco come una multicolore enciclopedia del moderno, un testo fondamentale e vasto quanto un oceano attraverso cui segnare differenti rotte, intraprendere multipli viaggi.
La nostra rilettura parte dallimmondizia, dalla sporcizia, dai rifiuti, dagli appalti, dal riciclaggio, dagli inceneritori, dalle discariche, dal vasto e variegato mondo di degrado e distruzione ambientale nella quale tutti stiamo, poco gloriosamente, affondando.
Buttiamo nell'immondizia cose e persone, sentimenti e ideali, rincorrendo la logica di un "qualcos'altro" e di un "altrove" che però ci lasciano con i piedi nel fango contaminato della realtà.
Le contraddizioni delluomo Faust e della sua ideologia, le azioni e le avventure per le quali si fa compagno Mefistofele in persona, ci parlano di noi, come in un grande mito della modernità.
E per le varie tinte di cui è colorato questo affresco, come una grande discarica in cui tutto è finito mescolato, dal grottesco al tragico, dal cabaretistico al poetico, ancora ci sentiamo di attraversare italianamente un capolavoro che ci costringe a chiederci se davvero, se veramente abbiamo voglia di dire all'oggi, mano sul cuore: Fermati: sei bello!.
E soprattutto: siamo ancora in grado, come Goethe, di dare l'assoluzione finale a Faust?
organizzazione: Teatrincorso Spazio 14