Jacques e il suo padrone
Trapassatofuturo
Compagnia Teatrale Emit Flesti
Jacques e il suo padrone
di Milan Kundera
Con: Marco Berlanda, Francesca Conci, Vito Cornacchia, Alessio Dalla Costa, Fulvio Medeot, Francesca Pegoretti, Gabriele Penner, Luca Santuari
Luci e Scenografia: Paolo Dorigatti, Marco Pegoretti, Alessandro Vallin
Regia: Rocco Sestito
Vincitore al Festival "Sipario d'Oro 2003" dei premi "Miglior Spettacolo" e "Migliore Regia"
La scena è vuota. Entrano due personaggi e con loro un mondo, anzi il mondo, comincia a prendere forma: è la metafora, sempre valida, del teatro come rappresentazione della vita. "...ognuno ha l'entra e l'esce e in di sua vita recita più parti", scriveva Shakespeare e ognuno è il personaggio della storia che Qualcuno, da lassù, ha inventato per lui, sembrano aggiungere Kundera e Diderot attraverso le parole di Jacques le Fataliste, e non fa niente che non sia già stato scritto dall'Autore.
Jacques e il suo Padrone sono in viaggio, ma non sanno verso dove. Questo l'esile filo conduttore che sorregge ben tre storie, quella del Padrone, quella di Jacques e quella di Madame de La Pommeraye, storie d'amore che si dipanano e s'intrecciano in una scena scarna ed essenziale. In un periodo in cui si fa un uso eccessivo e spesso a sproposito dei mezzi elettronici, questo spettacolo vuole essere un ritorno alla semplicità: solamente un lavoro con e per l'attore.
organizzazione: Compagnia Teatrale Emit Flesti - con il patrocinio del Comune di Trento