L'avaro
Trento a Teatro
Stagione di Prosa
Compagnia del Teatro delle Albe
Ravenna Teatro
AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali)
ERT (Emilia Romagna Teatro Fondazione)
L'avaro
Di Moliére
Traduzione di Cesare Garbali
Ideazione Marco Martinelli e Ermanna Montanari
Regia Marco Martinelli
Luci Francesco Catacchio e Enrico Isola
Musiche originali Davide Sacco
Costumi Paola Giorgi
Direzione tecnica Enrico Isola
Dopo «L'Affarista», ecco «L'avaro». Prosegue, nella programmazione teatrale 2011/2012 del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, la riflessione sul denaro. Il capolavoro di Moliere debutterà a Trento, nell'allestimento della Compagnia del Teatro delle Albe firmato da Marco Martinelli, giovedì 26 gennaio alle 20.30 (turno A) e sarà replicato, sempre in orario serale, venerdì 27 (turno B) e sabato 28 (turno C). Per la giornata di domenica 29 è prevista invece la recita pomeridiana con inizio alle ore 16.00 (turno D).
Il genio di Moliere si manifesta potentemente in questa commedia giustamente considerata un capolavoro del teatro di tutti i tempi e di tutti i Paesi. Un dramma tragico in cui l'autore, sotto il velo della forma comica, sferza a sangue i difetti, i vizi, le cattiverie e gli errori che possono rendere ridicola la famiglia, odiosa la vecchiaia, indebita l'autorità paterna.
In questa commedia dura e cattiva, il denaro è un fantasma che circola tra esseri umani che cercano di nascondersi, gli uni agli occhi degli altri, in un mondo dove pubblico e privato sono inesorabilmente confusi. E l'avido Arpagone, che nell'originale allestimento firmato da Marco Martinelli ha volto e voce di donna (Ermanna Montanari), è un piccolo sovrano che governa una corte popolata di larve. La sua voce troneggia e domina, amplificata da un microfono che assume la valenza di uno scettro, feticcio di un potere gelosamente custodito.
In una sorta di grottesco cabaret senza sorriso, la monomania del protagonista diventa metafora di una società senza scrupoli, gretta e priva di valori. Ritmi ossessivi e ripetitivi trasformano i personaggi in fantocci disarticolati, vittime della loro stessa ipocrisia e vanità. E lintervento finale del regista, che agisce come un deus ex machina, sottolinea lartificiosità dell'immancabile lieto fine.
Accanto a Ermanna Montanari saranno in scena Loredana Antonelli, Alessandro Argnani, Luigi Dadina, Laura Dandoli, Luca Fagioli, Roberto Magnani, Michela Marangoni, Alice Protto, Massimiliano Rassu, Laura Redaelli e lo stesso regista, Marco Martinelli. Le scene sono di Edoardo Sanchi e i costumi di Paola Giorgi. Francesco Catacchio ed Enrico Isola hanno disegnato le luci e Davide Sacco è l'autore delle musiche originali.
Venerdì 27 gennaio alle ore 16,30 è previsto al Teatro Sociale l'OSSERVATORIO TEATRALE - Theatrum Philosophicum, laboratorio critico realizzato, in collaborazione con il Centro Santa Chiara, dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento. Si tratta di un'iniziativa di approfondimento curata dalla professoressa Sandra Pietrini, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo, e rivolta, oltre che agli studenti, a tutte le persone interessate al teatro e alla comunicazione culturale. Interverranno il professor Marco Consolini dell'Università di Paris III, il regista Marco Martinelli, Ermanna Montanari e gli attori della Compagnia Teatro delle Albe.
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara