L'inedito: Paolo Rumiz legge Paolo Rumiz
A seminar la buona pianta
Sul suo tronco abitano merli e scoiattoli, la sua base è coperta di edera e disseminata di violette. Le sue favolose radici affondano nella pancia dellIrpinia per dieci metri almeno, in un prato coperto di fiori blu e papaveri. La pelle è quella rugosa e rinsecchita di un vecchio Navajo... Così nel 2007, nel corso del suo reportage estivo per Repubblica, Paolo Rumiz descriveva lincontro con la vite più antica del pianeta. Questo suo sguardo lirico e concretissimo verso il mondo vegetale attraversa anche il testo inedito che Paolo Rumiz ha scritto per A seminar la buona pianta: andando a creare il primo tassello di una ideale antologia di scritti originali che questa manifestazione ha cominciato a commissionare ad autori che sappiano trovare parole nuove per il rapporto atavico fra umani e piante. Dopo la lettura, Paolo Rumiz ne parlerà in dialogo con Giovanna Zucconi.
Paolo Rumiz, triestino, è giornalista e scrittore. I suoi ultimi due libri sono La cotogna di Istanbul e Il bene ostinato. Ogni anno nel mese di agosto compie un viaggio che racconta quotidianamente su Repubblica.