L'universo musicale romantico
Orchestra da Camera di Trento Ensemble Zandonai
L'universo musicale romantico
Due geni a confronto: Chopin- Listz
Riccardo Zadra, pianoforte
Stefano Guarino, violoncello
FERENC LISZT
(1811 - 1886)
Ave maria; Invocation; Bénédiction de Dieu dans la solitude; Funérailles
per pianoforte solo
(da Harmonies poétiques et religieuses R. 14)
FRYDERYK CHOPIN
(1810 - 1849)
Sonata in sol minore op. 65 per violoncello e pianoforte
Allegro moderato, Scherzo, Largo, Finale
Il grande compositore e virtuoso del pianoforte Ferenc Liszt sentì suonare per la prima volta Fryderyk Chopin il 26 febbraio 1832 a Parigi, nel primo concerto parigino del musicista polacco e, con la straordinaria generosità e curiosità intellettuale che gli era propria, gli aprì le porte della Parigi colta, divenendone il più grande amico e protettore. Nel 1850, appena un anno dopo la morte di Chopin, scrisse e pubblicò Vita di Chopin, libro che, più che come una biografia, si presenta piuttosto come uno straordinario ritratto dal vero. Nessuno, del resto, meglio di Liszt avrebbe potuto capire Chopin: e non solo dal punto di vista musicale, essendo entrambi tra i principali innovatori dell'arte concertistica; ma anche dal punto di vista strettamente umano, e in questo senso la vita di Chopin è uno degli esempi più alti di quella identificazione romantica tra arte e vita che segnerà intere generazioni. Liszt si rivela così non solo, com'è naturale, eccellente critico musicale, ma anche finissimo e attento testimone della vita di Chopin, e in particolare della straordinaria storia d'amore che legò costui a George Sand, offrendo un ritratto a tutto tondo anche di questa splendida figura di donna e del suo tormentato rapporto con il grande musicista polacco.