La “Buona Scuola”: le linee guida del Governo Renzi
Riflessione critica sulle tesi sostenute dal Governo Renzi e sulla loro incidenza nell’ambito del sistema scolastico della Provincia autonoma di Trento
Relatori: Mario Dutto (Pres. IPRASE Rovereto), Roberto Cubelli (Doc. Facoltà Scienze cognitive Rovereto), Laura Zoller (Dir. Istituto “Marconi” Rovereto), Carlo Tamanini (responsabile Area educazione MART)
Modera: Patricia Salomoni
Lunedì 19 gennaio 2015 alle ore 17.00 presso la Sala conferenze del MART - c.so Bettini, 43 - Rovereto si terrà l'incontro/dibattito sul tema della "Buona Scuola"
occasione di una riflessione critica sulle tesi sostenute dal Governo Renzi e sulla loro incidenza nell’ambito del sistema scolastico della Provincia autonoma di Trento.
Il programma prevede gli interventi di:
Mario Dutto - Presidente dell’Iprase del Trentino
Laura Zoller - Dirigente dell’Istituto "Marconi" di Rovereto
Roberto Cubelli - docente della Facoltà di Scienze Cognitive
Carlo Tamanini - Responsabile Area Educazione Mart
Moderatrice - Patricia Salomoni
Nel mese di settembre 2014 sul sito del Ministero sono state pubblicate 150 pagine sulla Buona Scuola, le linee-guida del Governo Renzi, articolate in sei punti e redatte in modo moderno ed accattivante, ben lontane dal grigiore delle circolari ministeriali e più in sintonia con lo stile dell’attuale Premier. Si tratta di un documento che prevede autentici sconvolgimenti nel sistema scolastico, iniziando dal reclutamento e dalla progressione retributiva dei docenti, finora fondata esclusivamente sul criterio dell’anzianità. Non è un caso che l’assunzione degli insegnanti costituisca il primo punto del documento e sia strettamente ancorata alla formazione iniziale ed alla introduzione di un sistema di valutazione, strumentale al miglioramento della qualità degli Istituti e orientato al superamento di una carriera piatta che corrisponde ad una vecchia idea della scuola intesa come ammortizzatore sociale della disoccupazione intellettuale.
La rigidità del contratto e di un sistema troppo legato alle cattedre è considerata causa delle difficoltà di attuare una reale autonomia come possibilità di rivedere in modo flessibile le discipline che definiscono l’offerta formativa per contribuire al superamento della dispersione scolastica focalizzata soprattutto nel primo anno del primo biennio superiore.
Fin qui le buone intenzioni perché la scuola diventi il filo forte di un tessuto sociale da rammendare.
Non mancano critiche sui meccanismi individuati per realizzare quanto dichiarato e dubbi sulla reale fattibilità delle proposte cominciando dal reperimento delle risorse finanziarie.
L’incontro organizzato dalla Biblioteca civica "G. Tartarotti" di Rovereto in collaborazione con il Mart - Area Educazione - è un’occasione di riflessione critica sul documento e sulle risposte pervenute a seguito dell’ampia consultazione on line promossa da Ministero. Inoltre, la specificità della Provincia autonoma con competenze primarie in materia scolastica impone la domanda su quale incidenza avrà la Buona Scuola nel panorama del sistema trentino.
organizzazione: Biblioteca civica "G. Tartarotti" di Rovereto